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    IL VIDEO e LE FOTO/ SP147: discarica a cielo aperto tra CASAL DI PRINCIPE, CANCELLO ED ARNONE e GRAZZANISE


    E’ triste, ma la monnezza in strada, ormai, non fa notizia. Sia chiaro: l’assenza di isole ecologiche,  la lentezza della rimozione a domicilio di ingombranti e la tribolata raccolta rifiuti assolutamente non giustificano l’esistenza di queste discariche a cielo aperto. Questa è inciviltà. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL VIDEO   GRAZZANISE – In apparenza la Strada […]

    Nelle foto il ciglio della SP147 trasformato in una discarica a cielo aperto

    E’ triste, ma la monnezza in strada, ormai, non fa notizia. Sia chiaro: l’assenza di isole ecologiche,  la lentezza della rimozione a domicilio di ingombranti e la tribolata raccolta rifiuti assolutamente non giustificano l’esistenza di queste discariche a cielo aperto. Questa è inciviltà. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL VIDEO

     

    GRAZZANISE – In apparenza la Strada provinciale 147 si  mostra un’arteria poco frequentata, una zona remota, distante dai centri abitati, eccessivamente periferica. In realtà è sufficiente stare lì fermi 5 minuti per comprendere il quantitativo cospicuo di auto che la percorrono. D’altronde la sua funzione è strategica, essenziale, dato che collega comodamente Casal di Principe, Cancello ed Arnone e Grazzanise.

    Appurata l’importanza stradale della SP147 risulta ancor più agghiacciante osservare lo stato insalubre di questa via. Non ci riferiamo al manto della carreggiata. Del resto se persino le strade cittadine sembrano cannoneggiate, caratterizzate da crateri che si auto-rigenerano a guisa di code di lucertole, come potremmo mai pretendere un manto dignitoso per le vie non centrali. Ci riferiamo, dunque, ai cumuli di immondizia osceni che giacciono sul ciglio della SP147. Televisori, copertoni, materiale edile, ferro, lamiere. Praticamente di tutto. Contribuiscono poi a peggiorare ulteriormente lo scenario i periodici incendi appiccati, forse, per smaltire il materiale accumulato così da far posto a nuova roba da scaricare.

    Da queste parti parlare di rifiuti abbandonati per le strade è un cliché. Non fa più notizia, è la norma, ma per chi crede in questo mestiere sorge naturale raccontarlo, sfociando, a volte, nella triste ovvietà che  popolazione e territorio.

    Le colpe. Parlare di incivilita probabilmente è legittimo. La monnezza, il materiale di risulta che vedete nelle foto e nel video viene gettata a ridosso delle strade dai cittadini.

    Le assenze di isole ecologiche, dei ritardi della raccolta, della rimozione a domicilio degli ingombranti a volte con tempi da tartaruga, sono concause degli sversamenti illeciti, danno un’ulteriore spinta alla messa in atto di queste azioni poco nobili, ma assolutamente non le riteniamo delle scusanti, degli alibi, delle giustificazioni.

    Magari manca  il rispetto del territorio e di noi stessi. Evangelizzare il concetto che avvelenare la terra significa avvelenare il nostro cibo, la nostra aria, a quanto pare, è difficile. Noi possiamo solo raccontarlo.

    Giuseppe Tallino 

     

    PUBBLICATO IL: 26 aprile 2013 ALLE ORE 16:53