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    IL VIDEO E LE FOTO – Altro che Terra di lavoro, siamo terra di MINI DISCARICHE. Ne segnaliamo altre 2: una a S.MARIA C.V ed una sull’ex SP177


        Ormai nascono come funghi. Non si limitano a formarsi nelle zone periferiche, ma sfacciatamente si addensano anche a ridosso dei centri cittadini, sotto gli occhi ormai tristemente assuefatti dei passanti CASERTA –  Quando abbiamo scritto dell’amianto adagiato vicino ai cassonetti per il vetro, nel centro cittadino, a Grazzanise, a 2 passi dalla Sp […]

     

    Nella foto i cumuli di monnezza in via Spartaco

     

    Ormai nascono come funghi. Non si limitano a formarsi nelle zone periferiche, ma sfacciatamente si addensano anche a ridosso dei centri cittadini, sotto gli occhi ormai tristemente assuefatti dei passanti

    CASERTA –  Quando abbiamo scritto dell’amianto adagiato vicino ai cassonetti per il vetro, nel centro cittadino, a Grazzanise, a 2 passi dalla Sp 333, speravamo che un giorno qualcuno degli addetti ai lavori si svegliasse e raddrizzasse quell’obbrobrio. Inaspettatamente la robaccia che avevamo segnalato, dopo un paio di articoli,  è stata tolta.

    Precisiamo: non la consideriamo una vittoria, ma un deludente pareggio, e vi spieghiamo il perché.

    Insieme all’amianto sono state rimosse anche le campane per il vetro e per gli abiti usati, come a dire: fate gli incivili? Ed io vi tolgo tutto. Atteggiamento che sa, in questo caso, nemmeno tanto di pareggio, ma di sconfitta su tutta la linea della lotta ai barbari.

    Altro aspetto: non sappiamo che fine abbia fatto quell’amianto, ma siamo fiduciosi: speriamo che sia stato smaltino in modo corretto e, pensate, siamo talmente ottimisti da credere che qualche uomo di buona volontà, prima o poi, ci invii pure il documento che ne accerta le giuste procedure di smaltimento.

    Facendoci due conti, vista la desolazione ambientale che ci circonda, di questi tempi meglio un pareggio che una sconfitta. In fondo quel pari ci ha dato anche un po’di  forza per continuare la nostra cronaca anti-mini-discariche-abusive.

    Nella foto la mini discarica sull’ex Sp 177


    Stamattina, su segnalazione di alcuni cittadini, comprensibilmente stufi di respirare tra tanti scempi di inciviltà ambientale, raccontiamo di altre 2 zone manco a dirlo adibite barbaramente a piazzole raccatta rifiuti, ingombranti e compagnia cantata

    La prima riguarda la città del Foro. A Santa Maria Capua Vetere, in via Spartaco (strada ad alta frequentazione  perch

    é consente a camion e ad auto di  immettersi o lasciare Variante e autostrada senza inoltrarsi nel centro cittadino) a ridosso dei vari prefabbricati che costeggiano il tragitto, c’è un’area, quasi un fosso, non eccessivamente grande, ma ben circoscritta e densa di monnezza, secchi di vernice, pali di ferro e tant’altre cianfrusaglie salutari.

    La secondo segnalazione, invece, riguarda una zona più periferica, l’ex Sp 177, declassata a strada comunale, che collega Grazzanise a Cancello ed Arnone.

    Confessiamo l’ignoranza: non sappiamo se il tratto in questione ricada nel territorio mazzonaro o in quello di Cancello, cercheremo, comunque, di scoprirlo a breve. Confini  a parte chi da via Alberloungo prosegue in direzione Cancello ed Arnone, sulla sinistra si imbatterà piacevolmente in una mini discarica.

    L’arteria, pure essendo una zona suburbana, è abbastanza trafficata, dato che consente a chi vuole spostarsi tra i due paesi di evitare la confusione delle Sp333. Altro dettaglio: l’ex  Sp 177  è bazzicata pure da molti mezzi agricoli che la usano per introdursi nelle tante masserie che caratterizzano l’area

    Anche qui troviamo sacchette di cemento, tubi, monnezza assortita, cassette di plastica, insomma, tutti arredi nutrienti che, nei mesi hanno subito anche qualche sacrosanto incendio, tanto per smaltire la monnezza “fai da te” così da poterne sversare dell’altra evitando la formazione di cumuli troppo grossi.

    Non dare la dovuta attenzione a scempi del genere, declassarli a questioni secondarie, pensare che la monnezza sparsa qua e la senza criterio non rappresenti un’emergenza e poi lamentarsi delle dichiarazioni del ministro Lorenzin e combattere per avere una dettagliata mappatura dei tumori è a dir poco barbino. Migliorare il locale per il globale. Curiamo le peculiarità dei singoli paesi, solo così potrà migliorare il quadro generale. Questa è la nostra convinzione.

    Ritornando alle segnalazioni ci auguriamo che anche questa volta qualcuno (chi di dovere) si svegli e rimedi a quegli obbrobri.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 12 luglio 2013 ALLE ORE 12:04