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    Il testimone chiave del delitto Diana fa causa allo Stato: “Voglio quello che mi spetta”


          Augusto Di Meo chiede a viva voce un indennizzo per la sua testimonianza      SAN CIPRIANO – Augusto Di Meo, 52 anni, non ci sta più, e chiede la sua parte per essere stato un importante testimone oculare dell’omicidio di don Peppe Diana. Quella mattina del 19 marzo 1994, l’uomo, di professione […]

     

     

     

    Augusto Di Meo chiede a viva voce un indennizzo per la sua testimonianza 

     

     

    SAN CIPRIANO – Augusto Di Meo, 52 anni, non ci sta più, e chiede la sua parte per essere stato un importante testimone oculare dell’omicidio di don Peppe Diana.

    Quella mattina del 19 marzo 1994, l’uomo, di professione fotografo, vide uccidere don Diana, di cui era amico, proprio sotto i suoi occhi. Nonostante la sua coraggiosa testimonianza, per lui nessuna scorta, nessuna protezione.

    E così Di Meo, costretto per la sua condizione di difficoltà lavorativa e psicologica a sostenere una terapia a base di psicofarmaci, chiede un indennizzo da 500mila euro al Ministero degli Interni per avere il riconoscimento come testimone di giustizia.

    Ma l’Avvocatura dello Stato dice no, che non ci sono i requisiti, perchè le sue “dichiarazioni testimoniali furono generiche tanto da non far avanzare all’autorità giudiziaria proposte tutorie“.

    PUBBLICATO IL: 19 febbraio 2014 ALLE ORE 9:18