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    Il sindaco più riciclone di Caserta, Cenname, alza le antenne sulla nostra inchiesta sul mega business del multimateriale differenziato. Ne leggerete delle belle


      Va riconosciuto che il primo cittadino di Camigliano non può essere intruppato tra i sindaci inetti, che da anni si fanno fregare, non riuscendo a beccare neppure un euro dall’attività di recupero dei rifiuti, che inizia da ben identificate piattaforme. Gentile Direttore, mi permetto di intervenire circa il suo articolo sul mancato introito per […]

    Nelle foto, da sinistra, il sindaco Vincenzo Cenname e un imballaggio del Comieco

     

    Va riconosciuto che il primo cittadino di Camigliano non può essere intruppato tra i sindaci inetti, che da anni si fanno fregare, non riuscendo a beccare neppure un euro dall’attività di recupero dei rifiuti, che inizia da ben identificate piattaforme.

    Gentile Direttore,

    mi permetto di intervenire circa il suo articolo sul mancato introito per il recupero dei rifiuti, non per contraddire quanto riportato nella sua analisi, ma per aggiungere alcune considerazioni sull’argomento.

    Il comune di Camigliano, quest’anno ha  ri – stipulato le convenzioni sia con il Comieco (Carta e Cartone) che con il Corepla (plastica), al fine di poter accedere agli incentivi previsti dall’accordo ANCI-CONAI che sono di 90 €/tonn di carta e cartone e di 275,00 €/ton per la plastica.

    Detto così i comuni dovrebbero incassare davvero tanti soldi all’anno.

    Davvero tutti gli amministratori sono così incapaci o inconsapevoli  di non far entrare dette risorse?

    Purtroppo quando un comune stipula una convenzione con un consorzio la prima cosa che deve fare è quella di ricercare una piattaforma convenzionata, (logicamente non a lunga distanza al fine di  contenere  i costi di trasporto soprattutto per piccoli comuni che conferiscono piccoli quantitativi), al fine di conferire la frazione multi materiale che lei descriveva egregiamente.

    Un impianto per garantire il servizio di separazione della frazione multi materiale  chiede un costo che oscilla dagli 80 a 100 € a tonnellata.

    A questa cifra va aggiunto il costo dello smaltimento della  frazione estranea (circa 200,00 €/ton)  e che la piattaforma riscontra, in via del tutto discrezionale, riportando la relativa percentuale sulla quarta copia del formulario.

    A conti fatti, le assicuro Direttore, che per i comuni di quell’incentivo resta ben poco.

    Volendo volare alto, se mi permette, è il sistema CONAI che è sbagliato e cerco di  spiegarmi in poche righe, anche se su l’argomento necessiterebbe scrivere un libro.

    Il CONAI si regge grazie ai produttori di imballaggi, (carta, plastica, alluminio e vetro) infatti quanto più questi immettono sul mercato materiale, tanto più incassa il Consorzio e solo una piccola parte di questi introiti viene destinato a chi recupera materiali mentre buona parte si perde nei rivoli di consulenze e spese varie che tutti conosciamo.

    Ma vede come siamo fessi, facciamo pagare  per immettere sul mercato materie, che nella maggior parte dei casi potrebbero anche non essere prodotte, e poi spendiamo quei soldi per cercare di recuperarne una parte, e non pensiamo di creare un sistema che incentiva le aziende che investono sulla riduzione degli imballaggi?

    Non mi dilungo sull’argomento e la ringrazio per il servizio che offre a questa Provincia.

    Si può anche non condividere qualche suo articolo ma in ogni modo è piacevole leggerla.

    Vincenzo Cenname

    LA REPLICA DI CASERTACE – Giustamente, lei evidenzia, sindaco Cenname quello che è stato un nostro errore, comunque veniale, dato che è vero che esiste anche qualche sindaco che su queste cose ci ha messo testa e cuore. E lei è uno di questi. La sua lettera è molto interessante e anticipa alcuni percorsi che connoteranno le prossime puntate della nostra inchiesta. Piattaforme, valutazioni discrezionali, contenuto dei formulari, possibili complicità dentro agli enti pubblici.
    Si concentri su di noi lunedì o martedì prossimo e ne leggerà delle belle.
    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 1 novembre 2012 ALLE ORE 9:21