Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Agg. 22.43 IL DUPLICE OMICIDIO DI CASTEL VOLTURNO / L’ex genero prova a scagionare il presunto mostro: La mia ex moglie e la madre avevano minacciato il suicidio


      L’estratto dell’interrogatorio del presunto mostro di Baia Verde. Il professionista si era allontanato da Napoli temendo ritorsioni dopo gli anni trascorsi a capo della direzione sanitaria del carcere di Poggioreale. Ora è sorvegliato in cella 24 ore su 24. Belmonte non ha mai sentito odori esalare dall’abitazione   Aggiornamento 22.35 –  Avrebbero tentato entrambe […]

    Nella foto, tratta dalla trasmissione di Chi l’Ha Visto, Domenico Belmonte nel giorno del matrimonio della figlia Maria con Salvatore Di Maiolo, assieme alla moglie Elisabetta Grande

     

    L’estratto dell’interrogatorio del presunto mostro di Baia Verde. Il professionista si era allontanato da Napoli temendo ritorsioni dopo gli anni trascorsi a capo della direzione sanitaria del carcere di Poggioreale. Ora è sorvegliato in cella 24 ore su 24. Belmonte non ha mai sentito odori esalare dall’abitazione

     

    Aggiornamento 22.35 –  Avrebbero tentato entrambe il suicidio per problemi di depressione Maria Belmonte e Elisabetta Grande, rispettivamente figlia e moglie del dottor Domenico Belmonte, ex direttore sanitario del carcere di Poggioreale, fermato la scorsa notte, quella tra martedì 13 e mercoledì 14 novembre, dagli agenti della squadra mobile di Caserta e del commissariato di Castel Volturno con l’accusa di duplice omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere, dopo la scoperta dei corpi delle due donne nella villetta di famiglia a Baia Verde. A raccontarlo ai pm della Procura di Santa Maria Capua Vetere che conducono l’indagine, il genero di Elisabetta e marito di Maria, Salvatore Di Maiolo, caposala del reparto ospedaliero del carcere di Poggioreale, indagato in stato di liberta’ con le stesse accuse contestate a Belmonte. L’indagine dei pm e’ stata eseguita dalla Squadra mobile di Caserta diretta dal vicequestore Angelo Morabito e dal commissariato di Castel Volturno guidato dal vicequestore Davide Della Cioppa. 

    Mentre Belmonte al pm Guarriello che lo ha interrogato ha risposto: “Non mi sono mai recato successivamente al 2001 all’interno della camera d’aria presente sotto il solaio della mia abitazione. Non ho mai denunciato le scomparse di mia moglie e di mia figlia perche’ si sono allontanate volontariamente e perche’ ritengo che sia una cosa vergognosa per un uomo dire che e’ stato abbandonato da moglie e figlia, perche’ cio’ starebbe a significare che una persona non e’ nessuno per i suoi famigliari”.  A una domanda precisa sulla scomparsa della moglie, posta sempre dal pm Guarriello , poi,  Belmonte ha precisato: “non ho mai sentito cattivi odori provenienti da detto sfiatatoio. Ritengo siano interrati”. All’indagato sono state poi mostrate le foto dei cadaveri. “Vedo che non sono interrati ma non ho sentito nessun odore anche perche’ sto spesso in giardino a pensare. Non ho idea di chi possa averli messi li'”.

     

     

    Castel Volturno -Nessuna accusa concreta ma solo indizi’‘: così esordisce l’avvocato Rocco Trombetti, il legale che assiste Domenico Belmonte, il medico fermato per gli omicidi della moglie e della figlia delle quali non si avevano notizie dal 2004. I due cadaveri sono stati trovati ieri, martedì, nella villetta di Baia Verde a Castel Volturno. Per il legale di Belmonte gli indizi sarebbero anche scarni:  ”Si tratta – aggiunge l’avvocato- di indizi basati su considerazioni di ordine deduttivo, ma non c’e’ alcuna prova sostanziale”.

    A questo punto il Gip, in base ai contenuti del decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, mediante il sostituto procuratore, Silvio Marco Guarriello, se convalidare o meno l’arrento entro 48 ore.

    Intanto Belmonte, che naturalmente si proclama innocente, si è anche rifiutato di firmare la notifica del decreto di fermo della procura di Santa Maria Capua Vetere. Così, il suo legale descrive lo stato d’animo dell’indagato: “Ho trovato Belmonte rassegnato. Ancora oggi non sa spiegarsi come quei corpi siano stati trovati nell’intercapedine di casa sua“.

    L’ex genero di Belmonte, Salvatore Di Maiolo, invece, resta indagato, pure lui, per omicidio volontario, occultamento di cadavere e sequestro di persona. Per il momento Di Maiolo si trova a casa sua, sempre a Baia Verde, in via Scipione. Il colloquio tra Belmonte e il suo avvocato e’ durato poco piu’ di un’ora, nella sala dedicata agli incontri con i legali del carcere di Santa Maria Capua Vetere. “In cella e’ sorvegliato giorno e notte dai poliziotti della penitenziaria – continua Trombetti - la paura e’ che tenti gesti inconsulti“.

    Nel decreto di fermo emergerebbero considerazioni del pm di ordine logico, partendo dal fatto relativo alla consonanza di tempi tra il momento della presunta morte e quello in cui i depositi della pensione sul conto corrente della moglie di Belmonte non hanno subito decrementi, frutti di operazioni di prelevamento. La pensione di Elisabetta, infatti, si accumulava sul conto corrente, nell’agenzia del Banco di Napoli del Villaggio Coppola di Castel Volturno.

    I resti delle donne sono ora sottoposti all’esame del medico legale di Caserta, e verranno consegnate alla famiglia in serata. Intanto al commissariato di Castel Volturno sono giunti i parenti di Elisabetta Grande dalla Calabria, precisamente da Catanzaro, per essere interrogati dalla polizia. La procura di Santa Maria Capua Vetere coordinata da Corrado Lembo e Luigi Gay non vuole lasciare nulla al caso. Belmonte, nel lungo interrogatorio di ieri e poi ancora questa notte ha continuato a dire di non aver denunciato la scomparsa delle donne quel 18 luglio di 8 anni fa per “vergogna”, convinto che avessero abbandonato volontariamente l’abitazione.

    Gli uomini della Squadra Mobile di Caserta e la Polizia scientifica di Napoli, inoltre, hanno effettuato una perquisizione nella casa napoletana di Domenico Belmonte, dove ha vissuto fino ad alcuni anni fa, nel quartiere Montesanto, prima di trasferirsi in localita’ Baia Verde, a Castel Volturno, dove sono stati trovati i due cadaveri. Un trasferimento dettato dal fatto che Belmonte, come aveva sostenuto, si sentiva minacciato per la sua attivita’ di direttore sanitario del carcere di Poggioreale. Nell’abitazione di Montesanto, Belmonte tornava comunque periodicamente, fino a un po’ di tempo fa anche con moglie e figli.

    PUBBLICATO IL: 14 novembre 2012 ALLE ORE 22:45