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    Agg. 12.40 – IL DUPLICE OMICIDIO DI CASTEL VOLTURNO / Per lunedì è stato disposto l’esame autoptico sui resti di Elisabetta e Maria. Belmonte resta in carcere. Il Gip D’Auria rincara la dose: “Non poteva non sapere della presenza dei cadaveri in casa”


      Si esclude, in base agli indizi e alle indagini degli inquirenti, sia l’ipotesi di omicidio-suicidio, sia che persone esterne al nucleo familiare abbiano potuto uccidere le due donne Aggiornamento ore 12.40- Lunedì mattina, 19 novembre, si saprà qualcosa in più sul duplice omicidio di Castel Volturno. E’ stato disposto l’esame autoptico sui corpi di Elisabetta […]

     

    Si esclude, in base agli indizi e alle indagini degli inquirenti, sia l’ipotesi di omicidio-suicidio, sia che persone esterne al nucleo familiare abbiano potuto uccidere le due donne

    Aggiornamento ore 12.40- Lunedì mattina, 19 novembre, si saprà qualcosa in più sul duplice omicidio di Castel Volturno. E’ stato disposto l’esame autoptico sui corpi di Elisabetta Grande e Maria Belmonte. In una vicenda con molti tratti oscuri e macabri, si spera che lunedì mattina, i medici e gli specialisti potranno fare luce su dettagli importanti in merito non solo al riconoscimento dei corpi, anzi dei resti, ma anche sulla dinamica dell’omicidio e sull’occultamento dei cadaveri. In effetti è da chiarire il modo in cui sono state ammazzate le donne; se è stata o meno usata violenza, e quando è avvenuto di preciso il delitto.

    Sarà un compito difficile, ma non impossibile. Da questi elementi poi, sia l’accusa, che la difesa appronteranno le loro strategie per il venturo processo. Non solo, ma dall’esame autoptico si stabilirà anche il destino del fondo accumulato sul conto corrente del Banco di Napoli, pari a 145mila euro, frutto della mancata riscossione della pensione di Elisabetta Grande. Il confronto, appunto, tra la prima mancata riscossione e gli elementi investigativi che emergeranno dall’esame autoptico potrà chiarire, se non la data, ma il periodo del decesso delle donne.

    Staremo a vedere.

    Max Ive

     

     

    Castel Volturno - Il Gip Francesco Caramanico D’Auria ha sciolto ogni riserva e dopo essersi ritirato in camera di consiglio a seguito dell’interrogatorio di garanzia, di stamane, nel quale Domenico Belmonte, ha dichiarato, ancora una volta di essere innocente, ha deciso di convalidare il fermo, firmato dal sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Silvio Marco Guarriello, 48 ore fa. Quindi resta in carcere Domenico Belmonte, il 72enne, direttore sanitario in pensione del carcere di Poggioreale, accusato di aver ucciso la moglie Elisabetta e la figlia Maria e di averne occultato i corpi.   Per il magistrato sussistono i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari da motivare un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’indagato.

    Resta in piedi l’accusa di omicidio, che non è stata certamente messa in discussione, mentre gli inquirenti escludono al momento, sia l’ipotesi dell’omicidio-suicidio, sia quella che a uccidere le due donne siano state persone estranee al nucleo familiare.

    Domenico Belmonte, secondo l’accusa, non poteva non sapere della presenza dei cadaveri della moglie e della figlia nel vespaio sotto la sua abitazione, a Baia Verde, a Castel Volturno. Il gip D’Auria, al riguardo nell’ordinanza di custodia cautelare riconferma questa ipotesi. L’ex direttore sanitario del carcere di Poggioreale, nel 2006 fece alcuni lavori di pitturazione della grata di accesso all’intercapedine e questo, a giudizio del gip, rende inverosimile che in quell’occasione non si sia accorto di nulla. Per gli investigatori i due corpi – quello della moglie, Elisabetta Grande, originaria di Catanzaro e della figlia Maria Belmonte – sono stati posti nel vespaio nell’immediatezza della morte. Lo lascia capireil fatto che sono stati composti e deposti con cura.

    Massimiliano Ive

    PUBBLICATO IL: 17 novembre 2012 ALLE ORE 13:10