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    Il dirigente di polizia Consoli imputato in concussione: “mai chiesto a Schiavone di assumere mia moglie alla clinica Pineta Grande”


    Stamattina, martedì, il poliziotto ha risposto per quattro ore alle domande della pm Persico. Negato anche le minacce al funzionario del Comune di Sparanise Virgilio per la questione dell’antenna “3”. Il 28 maggio il controesame dei difensori Raffaele Gaetano Crisileo e Vittorio Giaquinto. SANTA MARIA CAPUA VETERE - E’ durato circa quattro ore, stamane, martedì, […]

    In primo piano il Dirigente Consoli

    Stamattina, martedì, il poliziotto ha risposto per quattro ore alle domande della pm Persico. Negato anche le minacce al funzionario del Comune di Sparanise Virgilio per la questione dell’antenna “3”. Il 28 maggio il controesame dei difensori Raffaele Gaetano Crisileo e Vittorio Giaquinto.

    SANTA MARIA CAPUA VETERE - E’ durato circa quattro ore, stamane, martedì,  l’interrogatorio del Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, Valerio Consoli, dinanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, seconda  sezione penale, presieduto dalla dott.ssa Maria Francica.  Il dirigente di Polizia, assistito dagli avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Vittorio Giaquinto ha risposto a tutte le domande del Pubblico Ministero di udienza, la dott.ssa Manuela
    Persico, che gli ha chiesto i suoi rapporti con il dott. Vincenzo Schiavone, il
    proprietario della Clinica Pineta Grande di Castel Volturno e con  il dirigente
    dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sparanise, il geom. Vincenzo Virgilio. “Non
    ho mai concusso nessuno, nè tanto meno il dott. Schiavone al quale mai ho
    chiesto di assumere mia moglie, biologa, presso la sua struttura sanitaria nel
    periodo in cui ero al Commissariato castellano  – ha dichiarato il funzionario
    di Polizia  – nè ho mai minacciato il geom. Virgilio per la negata
    autorizzazione all’installazione della linea telefonica della “3” sul terreno
    di mia proprietà in Sparanise. La seconda parte dell’interrogatorio di
    Consoli, questa volta riservata ai suoi difensori avvocati Crisileo e Giaquinto  è
    stata fissata per il prossimo 28 maggio. Per la cronaca il dirigente
    di Polizia, che è stato anche in servizio alla Squadra Mobile di Caserta – dove
    ha partecipato a numerose operazioni contro il clan dei casalesi nonchè ad
    arresti di numerosi affiliati – ( è stato anche in servizio al  Commissariato
    di Santa Maria Capua Vetere)  è imputato di concussione ai danni del
    proprietario della clinica di Castel Volturno perchè lo avrebbe indotto -
    secondo l’accusa – ad assumere  sua moglie presso quella Casa di Cura nonchè è
    imputato  di violenza privata nei confronti del capo dell’Ufficio tecnico di
    Sparanise,  il geom. Virgilio.

    PUBBLICATO IL: 21 maggio 2013 ALLE ORE 20:41