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    IL CONSIGLIO COMUNALE DI MONDRAGONE – Servizi sociali, lo strappo di Del Prete azzera l’Aventino dell’opposizione. I centristi rimpiangono già Mario Fusco


      Il consigliere di Io Amo Mondragone si dichiara di minoranza, ma sulla proposta di delibera dell’Unione dei Comuni non fa venire meno il numero legale fungendo da “stampella” all’esecutivo Schiappa. Mal di pancia e malumori tra i banchi dell’opposizione MONDRAGONE – Il consiglio comunale di Mondragone, che si è svolto ieri sera, mercoledì, è stato […]

    Nelle foto, da sinistra, Carmine Del Prete e Giovanni Schiappa

     

    Il consigliere di Io Amo Mondragone si dichiara di minoranza, ma sulla proposta di delibera dell’Unione dei Comuni non fa venire meno il numero legale fungendo da “stampella” all’esecutivo Schiappa. Mal di pancia e malumori tra i banchi dell’opposizione

    MONDRAGONE – Il consiglio comunale di Mondragone, che si è svolto ieri sera, mercoledì, è stato lunghissimo e contraddistinto da vari episodi. In attesa di una sintesi esauriente e dettagliata, possiamo cominciare ad analizzare un aspetto importante della seduta della pubblica assise: l’ingresso in Consiglio del Consigliere di Io Amo Mondragone, Carmine Del Prete, che ha surrogato il consigliere dimissionario Mario Fusco.

    Nelle foto, Carmine Del Prete interviene in Consiglio Comunale

    Del Prete si è subito schierato all’opposizione, ma qualcuno già rimpiange Mario Fusco. Direte voi perchè? Perchè l’esponente politico della lista civica Io amo Mondragone intorno alle 2.30 di ieri notte, non si è opposto energicamente, nè strategicamente con un’astensione dall’aula, alla proposta di costituzione dell’Unione dei Comuni per i servizi sociali, argomento molto contestato, tra le altre cose, dalle minoranze in quanto inserito con un ordine del giorno aggiuntivo, comunicato 24 ore prima, senza che vi fossero reali ragioni di urgenza e senza far passare la relativa delibera nelle commissioni consiliari e dunque senza consentire la partecipazione e lo studio dei consiglieri.

    In segno di protesta i consiglieri dell’Udc Luigi Beatrice, Alessandro Pagliaro, Agostino Napoletano, Luigi Mascolo e Giusepe Piazza hanno abbandonato l’aula, sperando di poter rispedire al mittente la proposta ed incassare un rinvio, in quanto con l’assenza del consigliere Michele Conte che ha lasciato l’aula in prima serata, poteva venire a mancare il numero legale se proprio il consigliere Del Prete si fosse assentato.

    Invece Del Prete non si sarebbe accodato, fungendo da “stampella” alla maggioranza. Stamane, giovedì, tra i banchi della minoranza si registrano malumori.

    Max Ive

    PUBBLICATO IL: 11 luglio 2013 ALLE ORE 10:40