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    IL COMMISSARIO LIQUIDATORE DEL CUB TRATTA COME MENDICANTI I DIPENDENTI – Zinzi: “Ora basta, revocatelo altrimenti farò azioni clamorose”


          Stavolta la presa di posizione del presidente della Provincia, espressa in una nova lettera scritta al suo omologo napoletano (IN CALCE ALL’ARTICOLO, IL TESTO INTEGRALE) ha accenti ancora più duri ma anche una concretezza maggiore         CASERTA – La risposta del presidente della Provincia Zinzi alla disastrosa gestione del […]

    Nella foto da sinistra: Flagiello, Zinzi e Di Domenico

     

     

     

    Stavolta la presa di posizione del presidente della Provincia, espressa in una nova lettera scritta al suo omologo napoletano (IN CALCE ALL’ARTICOLO, IL TESTO INTEGRALE) ha accenti ancora più duri ma anche una concretezza maggiore

     

     

     

     

    CASERTA – La risposta del presidente della Provincia Zinzi alla disastrosa gestione del Commissario Liquidatore di Consorzio Unico di Bacino, Lorenzo Di Domenico, è contenuta in una lettera scritta al suo omologo napoletano.

    Una missiva densa di parole sicuramente più forti e risolute rispetto ad una speculare corrispondenza, con cui, un mese fa circa, Zinzi aveva già chiesto la revoca del mandato al Liquidatore.

    Insomma, il presidente della Provincia accoglie l’auspicio di Casertace di utilizzare ogni possibilità consentitagli dalla legge per rimuovere il disastroso ragioniere, voluto a suo tempo da Giggino Meatball Cesaro.

    La lettera la pubblichiamo integralmente qui in calce. Soprattutto un passaggio, quello finale, è interessante: Zinzi, stavolta, non chiede senza far balenare le conseguenze di un eventuale diniego da parte dei Cesaro boys, ai quali Di Domenico si rapporta con una sicumera che gli consente, addirittura, di ignorare, riducendole al rango di lettere morte, tutti gli inviti e el esortazioni formali che Zinzi gli ha formulato sulla questione delle spettanze arretrate dei dipendenti del Cub.

    Non v’è chi non veda – scrive Zinzi – che ove mai la descritta situazione di impasse dovesse proseguire, costituirebbe mio preciso obbligo giuridico assumere, in tutte le sedi, le iniziative conseguenziali“.

    Il presidente Zinzi non chiarisce quali potrebbero essere gli atti conseguenziali, ma è evidente che se si dovesse muovere, rivolgendosi direttamente al governo o alla regione, il caso esploderebbe anche da un punto di vista squisitamente istituzionale.

     

    G.G.

     

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA FIRMATA DA ZINZI

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 12 dicembre 2013 ALLE ORE 13:37