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    IL CASO – Scarichi di liquami nella Darsena del VILLAGGIO COPPOLA, scade l’ultimatum del Comune alla Mirabella. Ma i lavori del porto non partono ancora


    30 giorni fa la triade commissariale intimò i privati a rimuovere le cause che condizionano la qualità delle acque dello scalo portuale. LE DOMANDE DEI CITTADINI E DI CASERTACE: CLICCA QUI PER LEGGERE L’ORDINANZA di Massimiliano Ive   CASTEL VOLTURNO – E’ trascorso poco più di un mese dall’emissione dell’ordinanza prodotta dal Comune di Castel Volturno, […]

    Nella foto, uno dei tabelloni del progetto porto di Pinetamare installati a Castel Volturno

    30 giorni fa la triade commissariale intimò i privati a rimuovere le cause che condizionano la qualità delle acque dello scalo portuale. LE DOMANDE DEI CITTADINI E DI CASERTACE: CLICCA QUI PER LEGGERE L’ORDINANZA

    di Massimiliano Ive

     

    CASTEL VOLTURNO – E’ trascorso poco più di un mese dall’emissione dell’ordinanza prodotta dal Comune di Castel Volturno, diretto dalla triade commissariale, che vietava qualsiasi tipo di scarico di liquami nella zona della Darsena di Pinetamare, divenuta ormai “un bacino chiuso”. La vicenda dello scaricatore di piena dell’impianto di sollevamento della rete fognaria che serve la località del Villaggio Coppola è uscita fuori a seguito dei rilievi Arpac effettuati e poi relazionati lo scorso mese di luglio quando fu comunicato anche al Comune, a seguito di un sopralluogo effetuato in loco,” la necessità di impedire l’immissione illecita nella Darsena di acque reflue…”. Scriviamo pure: è uscita fuori, ma erano anni che tale impianto era attenzionato anche da meticolose indagini dei carabinieri.

    Al riguardo la società  Multiutility Volturno che gestisce  il ciclo integrato delle acque il 29 settembre scorso ha precisato che la stazione di sollevamento che riceve i liquami dal Collettore Litoraneo e su cui risulta allacciato lo scarico della rete fognaria di Pinetamare, non solo  risale ad un’epoca precedente all’attuale gestione fognaria, ma non risulta, inoltre alcun legame con il sistema fognario comunale in affidamento alla suddetta società.

    Quindi un vero rompicapo tra pubblico e privato che ha sempre contraddistino i servizi di Castel Volturno. L’intera vicenda che stiamo raccontando  fa da contorno ovviamente alla questione della messa in sicurezza della darsena e della costruzione del porto. Nel mentre si attendono le dovute verifiche al piano di caratterizzazione effettuato dal privato per cantierizzare il porto di Pinetamare, la storia dei liquami e del divieto degli scarichi caratterizza e non poco l’intera telenovelas di rinvii e di promesse sino ad oggi non ancora concretizzate, riguardo la costruzione appunto dello scalo del Villaggio Coppola, per il quale non si conosce ancora una data certa.

    30 giorni fa, l’ordinanza sindacale del Comune decretava, non solo il divieto di scarico assoluto di liquami nell’ex Darsena, ma definiva imperativamente il compito di “eliminare la causa accertata dall’Arpac, dalla Polizia Municipale e dall’Asl eseguendo lavori necessari al fine di evitare la fuoriuscita di reflui sempre nello specchio d’acqua dello scalo del Villaggio Coppola“, a carico della Società Mirabella di Pinetamare.

    Alla stessa il comune chiese anche una perizia osservata sulla planimetria degli scarichi asserviti alla zona del Villaggio Coppola “con indizione dei punti di partenza e di fine“.

    La notte della viglia di Natale i termini dell’ordinanza sono scaduti. Poichè intercorrono i giorni delle festività di Natale, i privati avranno ancora un po’ di tempo per adempiere alle suddette mansioni, ma le domande che si pongono i lettori di Casertace che ci hanno segnalato stasera il caso e che facciamo nostre, sono quelle: “Ora, visto che l’Arpac, l’Asl e i vigili hanno acclarato una situazione incresciosa che caratterizza il caso Darsena San Bartolomeo; nel momento in cui il privato è stato chiamato in causa per rimuovere le cause che compromettono le condizioni delle acque dello scalo di Castel Volturno; quando verranno definitivamente realizzati gli interventi promessi per la costruzione, per la messa in sicurezza e per l’adeguamento strutturale del porto di Pinetamare?”. “Quando e in che modo ora, alla scadenza dei termini dell’ordinanza, potremmo considerare la Darsena di San Bartolomeo uno scalo con tutti i requisiti a norma?”

    PUBBLICATO IL: 26 dicembre 2013 ALLE ORE 20:03