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    Il bizzarro fenomeno dei borsellini scomparsi tra le bancarelle di via Oberdan a GRAZZANISE


        Negli ultimi mesi il rapporto di portafogli volatilizzati e mercati svolti è quasi di 1 a 1   GRAZZANISE – Quello dei portafogli scomparsi sta diventando un fenomeno bizzarro. Un fenomeno che, però, ha una sua periodicità, una cadenza settimanale. Precisamente la manifestazione del “prima era in borsa e mo’ non c’è più” […]

     

     

    Negli ultimi mesi il rapporto di portafogli volatilizzati e mercati svolti è quasi di 1 a 1

     

    GRAZZANISE – Quello dei portafogli scomparsi sta diventando un fenomeno bizzarro. Un fenomeno che, però, ha una sua periodicità, una cadenza settimanale. Precisamente la manifestazione del “prima era in borsa e mo’ non c’è più”  ricorre ogni mercoledì mattina durante il mercato cittadino che si tiene a via Oberdan.

    Le vittime di questo fenomeno hanno tratti comuni: sono donne, perlopiù con bimbi piccoli annessi e sommerse dalle buste della spesa.

    Negli ultimi mesi il rapporto tra borsellini scomparsi e mercati svolti è quasi di uno a uno. Pensare che si tratti, semplicemente, di distrazione, ritenere che quei portamonete cadono accidentalmente tra la calca dei compratori  per poi non essere mai più ritrovati, noi, sinceramente, lo stimiamo alquanto ingenuo.

    Logicamente le denunce che le presunte distratte signore presentano per riavere patenti e carte di identità sono denunce di smarrimento, la prova di un plausibile furto non c’è, nessuno ha beccato ancora in flagrante una mano lesta che scippa con eleganza e tatto un borsellino, però, a nostro avviso, ripetiamo, il virus della sbadataggine del mercoledì mattina è troppo sistemico per considerarlo causa pregnante del fenomeno.

    Forse dietro questo bacillo si nasconde, in realtà, qualche birbante che fa razzia di portamonete.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 9 maggio 2013 ALLE ORE 11:15