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    LA VIDEO INCHIESTA / MONDRAGONE – Viaggio nel regno dei bulgari: viale Margherita diventa una bomba sociale. Controlli zero anche sul lungomare


    L’associazione Mondragone Terramia riesce ad organizzare un incontro con la società civile locale sulla “questione bulgara” e sarà invitato anche il sindaco. Il presidente dell’associazione commercianti di viale Margherita, Mario Di Lorenzo: “Non siamo razzisti, ma vogliamo maggiori controlli in tutta la città”. di Massimiliano Ive MONDRAGONE – “La questione bulgara” non è certamente il […]

    L’associazione Mondragone Terramia riesce ad organizzare un incontro con la società civile locale sulla “questione bulgara” e sarà invitato anche il sindaco. Il presidente dell’associazione commercianti di viale Margherita, Mario Di Lorenzo: “Non siamo razzisti, ma vogliamo maggiori controlli in tutta la città”.

    di Massimiliano Ive

    MONDRAGONE – “La questione bulgara” non è certamente il titolo o l’intestazione di una relazione o di un fascicolo d’archivio del Kgb sovietico, ma è purtroppo la sintesi di una problematica che giorno dopo giorno sta assumendo le caratteristiche di un dramma sociale che a sua volta sta minando le più semplici e basilari fondamenta dell’ordine pubblico nella cittadina ai piedi del Petrino. Le associazioni locali, hanno aderito all’invito della dott.ssa Secci, presidente del gruppo Mondragone Terramia di partecipare all’incontro del 6 maggio, che si terrà però presso la sala congressi del Museo Civico, al fine di affrontare il problema.

    Casertace nel regno dei bulgari

    Siamo stati nel contempo contattati da alcuni commercianti di viale Margherita che hanno cominciato a lamentarsi della perigliosa presenza lungo il corso di corpose e variopinte bande di bulgari che si accalcano nei giardinetti antistanti i palazzi Cirio e nei pressi dello stabile, che un tempo era occupato dalla Standa.

    Dalle 16 del pomeriggio, sino alle 2 di notte, per non parlare di ciò che succede nei giorni festivi, quando lo storico viale Margherita viene letteralmente preso d’assalto dalla folta presenza di cittadini di origine rumena e bulgara, è un continuo via vai di gruppi incontrollati di stranieri con le dovute conseguenze: spaccio di droga in pieno giorno, contrabbando di sigarette e la notte ci si sposta sul lungomare Sud, meglio conosciuto come lungomare Camillo Federico, quello che porta verso il depuratore, dove sono stati segnalati casi anche di prostituzione maschile…

    Abbiamo effettuato un sopralluogo e siamo stati accompagnati nel viaggio da alcuni cittadini di Mondragone. Abbiamo effettuato delle riprese nei quartieri dove vivono gli stranieri, nei quartierini occupati pagando 100 euro a cranio mensilmente e per vivere poi in precarie condizioni sanitarie e ambientali.

    Palazzi Cirio, via Sancello, incrocio via Marechiaro – via Rossini, viale Margherita lato mare, sono solo alcune strade che giorno dopo giorno assomigliano ai quartieri di Castel Volturno, dove invece c’è la “questione africana”. Panni stesi, balconi fatiscenti che affacciano sulla strada. Ci domandiamo: ma il sindaco ha emesso un’ordinanza per il ripristino del decoro delle facciate di queste costruzioni?

    Visto che è il responsabile per antonomasia delle condizioni sanitarie della sua città ha dato disposizioni al comando dei vigili urbani di relazionare sulle montagne di rifiuti che vengono accatastati a ridosso dei giardinetti dei palazzi Cirio, in prossimità del centro commerciale Sidis?

    Ma andiamo avanti! Alla stessa stregua di quanto accade in alcuni quartieri abbandonati di Castel Volturno, anche nelle vie sopra menzionate e in alcune traverse di viale Margherita, i proprietari delle abitazioni hanno cominciato a fittare appartamenti anche a più di 10 persone o famiglie intere. Appartamenti, ricordiamo che hanno una superficie approssimativa intorno agli 80 metri quadrati.

    Scendiamo dall’auto, subito veniamo intercettati dai vicini di casa: “Chiediamo che le forze di polizia, i vigili urbani, e il sindaco si adoperino per un controllo dei contratti di fitto, delle presenze notturne negli appartamenti dei bulgari. Addirittura un censimento degli stranieri presenti nei palazzi Cirio potrebbe  essere fatto – continuano i vicini – pesando la spazzatura accantonata per strada. Scusate tutta questa spazzatura qui cosa ci sta a fare? Non possiamo credere che la Senesi non raccolga per giorni volontariamente il tutto. Altrimenti dovremmo denunciare o la Senesi o i vigili in tale caso”.

    Poi, il nostro viaggio riprende lungo Viale Margherita. Fuori ai bar, alle gelaterie ci sono solo bulgari, non c’è nessuna volante dei vigili urbani. Nessun controllo. Eppure un anno fa furono promessi dall’amministrazione comunali maggiori controlli anche per le vie interne di Mondragone. I filmati in nostro possesso girati nel pomeriggio di ieri, domenica dimostrano il contrario. E non parliamo del lungomare senza alcun presidio e con tanto di traffico caotico e smog. Decidiamo allora di contattare il presidente dell’associazione commercianti di viale Margherita, Mario Di Lorenzo.

    Mario quanto pesa il problema degli immigrati a Mondragone sui vostri esercizi commerciali?

    Premessa, non vogliamo essere considerati dei razzisti! Ma il problema c’è e va affrontato. Io ho un negozio di tabacchi e posso dirle che per via del fenomeno del contrabbando radicatosi non solo in viale Margherita, ma sparso nella città abbiamo subito pesanti perdite

    Viale Margherita però è il corso delle Griffes? Cosa e come vi state organizzando?

    Certamente. Già come Federazione Italiana Tabaccai, abbiamo effettuato un incontro con le forze dell’ordine, nel quale abbiamo chiesto maggiori controlli. Nei prossimi giorni effettueremo altre iniziative in quanto, è pur vero che le forze politiche e quelle di polizia stanno lavorando sul territorio, ma ciò non basta. Chiediamo un rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine in tutta Mondragone e più sicurezza. Vanno controllati i quartieri a rischio”.


    PUBBLICATO IL: 29 aprile 2013 ALLE ORE 10:30