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    I giudici su Francesco Bottino: “Ha ottenuto la direzione generale in cambio della fedeltà ai clan camorristici”


      Il Riesame ha reso note le motivazioni sulla decisione di confermare la misura cautelare dei domiciliari nei confronti dell’ex direttore generale dell’Asl Ce1 NAPOLI - Francesco Bottino, ex direttore generale dell’Asl Ce1 arrestato nei mesi scorsi, agevolava in maniera “spregiudicata” Angelo Grillo, imprenditore legato al clan camorristico dei Belforte di Marcianise, e “commetteva una […]

    Nelle foto, Angelo Grillo, Giuseppe Gasparin e Francesco Bottino

     

    Il Riesame ha reso note le motivazioni sulla decisione di confermare la misura cautelare dei domiciliari nei confronti dell’ex direttore generale dell’Asl Ce1

    NAPOLI - Francesco Bottino, ex direttore generale dell’Asl Ce1 arrestato nei mesi scorsi, agevolava in maniera “spregiudicata” Angelo Grillo, imprenditore legato al clan camorristico dei Belforte di Marcianise, e “commetteva una serie di abusi dimostrando che la scelta dell’impresa contraente” nell’aggiudicazione dell’appalto per le pulizie “non solo avveniva in violazione delle norme vigenti, ma maturava gia’ prima, proprio nell’ambito delle decisioni dei clan camorristici“. Lo scrivono i giudici della XII sezione penale del Tribunale del Riesame, che hanno confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Bottino, accusato di abuso di ufficio aggravato dall’avere agito per agevolare un clan camorristico.

    Bottino, in particolare, e’ accusato di avere assegnato in maniera arbitraria un appalto alla ditta “New Splash” di Grillo e di non avere rescisso il contratto dopo l’emissione di un’ interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Caserta. Le motivazioni della decisione sono state depositate in cancelleria nelle scorse ore. Secondo il collegio (presidente Elvira Russo, giudice estensore Pia Diani, giudice Daria Valletta) “I funzionari pubblici” in servizio alla Asl “e nello specifico Bottino ottenevano il proprio tornaconto con promozioni e nomine proprio in cambio della fedelta’ alle intese con i clan“.

    PUBBLICATO IL: 13 gennaio 2014 ALLE ORE 18:25