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    CAMORRA/ Blitz dei Carabinieri nel covo del “Cervinese”. Trovato rifiugio segreto e una caverna piena di armi e di droga GUARDA LE FOTO


        Il noto pregiudicato è irreperibile dal 15 aprile, da quando è riuscito a sfuggire alla maxi operazione White Mary che ha portato all’arresto di 54 persone. Con li è ugualmente sfuggito alla cattura il 33enne cugino Antonio De Lucia. L’operazione è stata eseguita dalla compagnia di S.Maria C.V coadiuvati da quella di Maddaloni […]

     

    Nella foto Piscitelli e le armi sequestrate dai Carabinieri

     

    Il noto pregiudicato è irreperibile dal 15 aprile, da quando è riuscito a sfuggire alla maxi operazione White Mary che ha portato all’arresto di 54 persone. Con li è ugualmente sfuggito alla cattura il 33enne cugino Antonio De Lucia. L’operazione è stata eseguita dalla compagnia di S.Maria C.V coadiuvati da quella di Maddaloni

    MADDALONI – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere  coadiuvati da personale della Compagnia di Maddaloni hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia.

    In particolare sono stati sequestrati un portone in ferro blindato ed un sistema di videosorveglianza composto da una telecamera fissa e due telecamere brandeggianti di grosse dimensioni,  installato presso l’abitazione di Raffaele Piscitelli , inteso o’ cervinese”, classe 1968, affiliato al clan “Carfora” operante in Maddaloni e comuni limitrofi, resosi irreperibile in data 15 aprile 2013, unitamente al proprio nipote  Antonio De Lucia, classe 1980 di Santa Maria a Vico, pregiudicato, durante l’esecuzione di 54 provvedimenti cautelari scaturiti dall’indagine convenzionalmente denominata “White Mary” condotta dai militari dell’Arma sammaritana.

    Nell’ambito della medesima attività di polizia giudiziaria, è stata eseguita anche una approfondita perquisizione domiciliare nel corso della quale, all’interno dell’abitazione del Piscitelli, è stato rinvenuto un nascondiglio di piccole dimensioni il cui accesso era occultato da una parete mobile di grosse dimensioni in cemento armato, attivabile tramite una fittizia presa di corrente posta all’interno del bagno di una taverna sita al piano terra ed adiacente alla camera da letto.

     

    L’attività dei carabinieri non si è, però, limitata alla sola perquisizione dell’abitazione del Piscitelli Raffaele. Infatti, gli stessi uomini dell’Arma, con il supporto del 7° elinucleo di Pontecagnano, hanno eseguito un rastrellamento dell’area boschiva posta alle spalle dell’abitazione del citato Piscitelli  che ha consentito di rinvenire, all’interno di una grotta posta quasi al vertice dell’area montuosa,   una piantagione di hashish composta da 21 piante di piccole dimensioni ma, soprattutto, un fucile kalashnikov con matricola non censita in banca dati e quindi da ritenersi clandestina, perfettamente funzionante e munita di due serbatoi e  208 proiettili cal. 5,56 mm e 134 proiettili per pistola cal. 9.  Il materiale rinvenuto è stato, naturalmente sequestrato e posto a disposizione della Competente Autorità Giudiziaria

    Nella foto il nascondiglio ritrovato dai Carabinieri

    PUBBLICATO IL: 12 maggio 2013 ALLE ORE 9:33