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    Gli alunni di CASTEL VOLTURNO restano appiedati, ma anche senza mensa per due mesi


        L’ex assessore Vincenzo Gatta interviene su questa vergognosa vicenda scritta nell’indecorosa pagina della storia cittadina. Purtroppo non tutte le colpe possono essere attribuite all’attuale gestione: chiediamo il conto a chi ha sperperato denaro e a chi non ha mai pagato tasse e quant’altro. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL COMUNICATO STAMPA DI GATTA CASTEL VOLTURNO […]

     

    Nelle foto, da sinistra Vincenzo Gatta e il Comune di Castel Volturno

     

    L’ex assessore Vincenzo Gatta interviene su questa vergognosa vicenda scritta nell’indecorosa pagina della storia cittadina. Purtroppo non tutte le colpe possono essere attribuite all’attuale gestione: chiediamo il conto a chi ha sperperato denaro e a chi non ha mai pagato tasse e quant’altro. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL COMUNICATO STAMPA DI GATTA

    CASTEL VOLTURNO - Non è possibile leggere e scrivere certe cose… Dopo la scandalosa questione del trasporto scolastico  segnalataci dai vertici di I Love Destra Volturno, ora l’ex assessore Vincenzo Gatta ci ha scritto comunicandoci un’altra questione incredibile per noi, ma di normale routine per chi amministra Castel Volturno… Il servizio mensa scolastico per altri due mesi resterà “al palo”.

    Cosa vogliamo scrivere… “il servizio mensa non è ancora iniziato perché la gara d’appalto del comune è stata istruita solo da pochi giorni”, pertanto per qualche tempo, visto che non sarebbe stato prorogato il servizio alla vecchia ditta o trovata una soluzione alternativa, gli alunni di Castel Volturno dovranno arrangiarsi e dovranno attendere la Befana….

    Quindi dopo essere stati appiedati, ai bambini di Castel Volturno non spetta nemmeno un pasto. Se lo vogliono, si devono arrangiare con la proposta offerta dagli istituti comprensivi della città: portatevi gli alimenti da casa.

    Ma cosa è diventato Castel Volturno, il paese della “cucinella”? E se un bambino mangia cibo guasto a chi sarà attribuita la responsabilità?

    Come ribadiamo sempre, per come è stata rappresentata nel tempo la città e per come sono stati gestiti i fondi pubblici, un certo tipo di elettorato e una certa classe politica di Castel Volturno merita questo ed altro. Nessuno escluso ovviamente… Direte voi perchè? Perchè in passato i soldi venivano sperperati e concessi a fiumi ad associazioni, Pro Loco, e artisti vari per le più disparate kermesse, e non sempre la lotta all’evasione fiscale consentiva di introitare seriamente fondi che oggi sarebbero stati utili per gestire meglio la macchina amministrativa. Il tempo dei regali e delle prebende politiche è finito. Nel contempo rimaniamo stupiti, anche se abbiamo ormai il callo…, e ci interroghiamo sul fatto come mai su a quel magnifico Comune, luogo e coacervo dell’intellighenzia della cittadina litoranea, a nessuno è venuto in mete di ovviare a questo disagio?

    Ora vi invitiamo a leggere la nota stampa di Vincenzo Gatta.

    Max Ive

     

    QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA DI VINCENZO GATTA

    Anche quest’anno si ripropone, in modo più grave rispetto al passato,  il problema della mensa scolastica per le scuole della nostra città. Negli scorsi anni, lamentavamo la partenza con ritardo del servizio e qualche problema relativo alla qualità dei cibi. Quest’anno abbiamo superato le più nefaste aspettative: il servizio mensa non è ancora iniziato perché la gara d’appalto del comune è stata istruita solo da pochi giorni. E stando ai tempi tecnici della burocrazia è evidente che forse i nostri figli potranno usufruire di questo importante servizio solo a partire da gennaio 2014.

    Mi domando, se è vero come è vero che lo scorso anno scolastico è terminato a giugno e, in quel periodo certamente chi di competenza era a conoscenza della fine dell’appalto del servizio mensa, perché ha provveduto ad espletare la gara solo nel mese di ottobre?

    La proposta degli istituti comprensivi statali della nostra città, per ovviare a detta problematica e per rendere “ordinario” l’orario didattico, visto anche il parere favorevole dell’ASL competente, è stata di far preparare i pasti dai genitori di ogni alunno: si è stabilito prima di preparare pasti caldi da portare in termos al momento dell’ingresso a scuola poi si è pensato ad un panino con affettati.

    Mi domando ancora una volta, è normale che i nostri figli, per due mesi debbano pranzare con un panino o con un pasto preparato alle 7 del mattino e contenuto in un termos?! Non era più logico che il comune avesse prorogato l’appalto alla ditta che ha svolto il servizio nel precedente anno scolastico, nelle more della definizione della nuova gara?!

    Nel 2007, al fine di ovviare ad un affidamento annuale del servizio mensa, che ritenevo, da assessore all’istruzione, non consono poiché in primis era necessario affidare il servizio non nell’arco temporale dell’anno scolastico ma dell’anno solare, in modo da garantire l’avvio delle lezioni senza le problematiche testé descritte. Proponevo, anche, un affidamento pluriennale con la creazione della cucina della mensa in uno spazio all’interno di uno dei nostri istituti, da arredare a carico della ditta vincitrice, in modo che la stessa cucina fosse sempre a disposizione per le nostre scuole, in qualunque momento dell’anno, e che i pasti non fossero cucinati in città limitrofe o in luoghi distanti non più di trenta chilometri da Castel Volturno, così come previsto nel capitolato d’appalto. Purtroppo non se ne fece nulla poiché mi dimisi e nessuno dei miei successori portò avanti quest’idea.

    Ritornando alle problematiche del 2013, come tanti altri genitori, anch’io ho chiesto un incontro con il Prefetto Contarino, nella speranza che una delegazione di genitori (e non singoli cittadini!) venga ricevuta al più presto e che il problema della mensa sia davvero risolto in tempi rapidi.

    Vincenzo Gatta

    PUBBLICATO IL: 30 ottobre 2013 ALLE ORE 16:54