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    ESCLUSIVISSIMA ORE 9,44. La camorra incendia il nuovo distributore di carburanti Gaffoil di Tommaso Di Rosa. Ecco come i clan “lo mettono nel sedere” ai casertani


      Ai criminali non andava bene, evidentemente, il prezzo molto concorrenziale dei carburanti nella nuova area di servizio Gaffoil di Macerata Campania. E così, con la violenza, impongono il protezionismo e, dunque, un sistema di prezzo più alto MACERATA CAMPANIA – Saranno le indagini a stabilire definitivamente la matrice di quest’episodio criminale, ma certo gli […]

     

    Ai criminali non andava bene, evidentemente, il prezzo molto concorrenziale dei carburanti nella nuova area di servizio Gaffoil di Macerata Campania. E così, con la violenza, impongono il protezionismo e, dunque, un sistema di prezzo più alto

    MACERATA CAMPANIA – Saranno le indagini a stabilire definitivamente la matrice di quest’episodio criminale, ma certo gli elementi, le possibili cause che l’hanno provocato inducono a sposare e a riflettere sulle tante volte in cui nelle ordinanze, ispirate dai magistrati della Dda, è stato affermato che uno dei maggiori fattori del mercato protetto, anzi dei mercati protetti in provincia di Caserta è legato agli interessi dei clan. Una sorta di dirigismo criminale che determina equilibri puntellati su veri e propri cartelli monopolistici od oligopolistici.

    Stanotte la camorra ha incendiato il nuovo distributore di carburante del noto imprenditore di S.Maria Capua Vetere Tommaso Di Rosa. Era stato inaugurato a Macerata Campania, ed aveva rappresentato un’autentica novità per noi particolarmente interessante, dato che sposava in pieno le nostre convinzioni liberali e liberiste. Più mercato, più concorrenza sul presso del carburante, risparmio per gli automobilisti, per i cittadini. Evidentemente questo sistema di evluzone economica, di europeizzazione del nostro sistema dei consumi, a partire da quello forse più importante e doloroso per le tasche della gente, non piace alla camorra. Alla camorra, evidentemente, i prezzi concorrenziali non convincevano. E siccome la camorra non presenta interrogazione parlamentari, ma usa la benzina, in questo caso sparsa su altra benzina, allora ecco il rogo. Tutto distrutto.

    Di Rosa, tra le altre cose componente della giunta di Camera di commercio, ha spalle larghe per riprendersi. Il problema è un altro: questa terra deve liberarsi dalla camorra e deve riflettere su episodi come questi, Noi cerchiamo di aiutare i cittadini a farlo con le nostre chiavi di lettura, ma se i casertani non riescono a rendersi conto che la camorra non è solo una esplicazione criminale, realizzata con atti violenti, ma anche un sistema economico padronale ed oligarchico, che non rovista le tasche della gente solamente attraverso le estorsioni, ma lo fa anche imponendo una marcia frenata e controllata del mercato, allora sarà difficile liberarsene. Con le marce e con i convengni non si fa nulla. Occorre il coraggio della ribellione e della denuncia. Ma non quella parolaia, ma quella che riempie i verbali dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di finanza

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 22 novembre 2013 ALLE ORE 9:50