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    Fu accusato di aver “strozzato” un impiegato pubblico di CASTEL VOLTURNO, scarcerato 70enne


      L’uomo, insieme alla moglie, fu spedito ai domiciliari dopo un’operazione dei carabinieri della stazione di Pinetamare. La decisione assunta, ieri, mercoledì, dal giudice De Chiara, su istanza dell’avvocato Nando Letizia   CASTEL VOLTURNO – Fu arrestato dai carabinieri della locale stazione, assieme alla coniuge in località Pinetamare, con l’accusa di usura. Ieri, mercoledì su istanza […]

    Nelle foto, Fernanda Conte e Gennaro Cacialli

     

    L’uomo, insieme alla moglie, fu spedito ai domiciliari dopo un’operazione dei carabinieri della stazione di Pinetamare. La decisione assunta, ieri, mercoledì, dal giudice De Chiara, su istanza dell’avvocato Nando Letizia

     

    CASTEL VOLTURNO – Fu arrestato dai carabinieri della locale stazione, assieme alla coniuge in località Pinetamare, con l’accusa di usura. Ieri, mercoledì su istanza dell’avvocato Nando Letizia, accolta dal giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, De Chiara, l’uomo è stato scarcerato. Stiamo scrivendo di Gennaro Cacialli, 70enne di Castel Volturno, e della moglie Fernanda Conte di 69 anni, che il 5 giungo scorso  incassarono gli arresti domiciliari, in quanto secondo quanto sosteneva e sostiene la procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, i due avrebbero prestato denaro in cambio di tassi di interessi esorbitanti  in danno di un impiegato pubblico di Castel Volturno e della moglie casalinga. Nella circostanza, i militari dell’Arma, a seguito della denuncia – querela presentata dalle vittime, raccolsero elementi di reità a carico degli  arrestati, ricostruendo la loro condotta usuraia mediante la quale, sempre le vittime, dal mese di aprile 2012, a fronte di vari prestiti ammontanti ad € 12.000,00 , avevano già versato € 5.000,00 circa, quali soli interessi.

    I denuncianti riferirono altresì del tentativo di suicidio posto in essere dalla moglie della vittima con  l’assunzione di un grosso quantitativo di farmaci. La donna poi fu ricoverata d’urgenza presso la clinica “Pineta Grande” di Castel Volturno,  dove, visitata dai sanitari, fu riscontrata affetta da “pirosi gastrica con assunzione di psicofarmaci a dosi non terapeutiche” e successivamente dimessa.

    La perquisizione domiciliare, che fu effettuata dai militari dell’Arma consentì di rinvenire e porre sotto sequestro la somma di € 1.220,00 (milleducentoventi), verosimile provento dell’attività illecita. Inoltre, nel corso delle operazioni di Polizia Giudiziaria  la donna arrestata cercò di ostacolare i Carabinieri proferendo frasi ingiuriose nei loro confronti.

    PUBBLICATO IL: 26 settembre 2013 ALLE ORE 11:54