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    FIUMI DI DROGA A CASERTA, quelle riunioni degli spacciatori davanti all’immagine della Madonna del Rione Cappiello


      E’ quanto emerge dalla conferenza stampa tenutasi presso la procura della Repubblica si Santa Maria Capua Vetere dopo i 23 arresti effettuati dai carabinieri del comando provinciale. Gli acquirenti erano quasi tutti minorenni. Tre gli arrestati anche 4 donne. Si spacciava anche in stato di gravidanza   CASERTA - C’erano anche donne incinta tra […]

     

    E’ quanto emerge dalla conferenza stampa tenutasi presso la procura della Repubblica si Santa Maria Capua Vetere dopo i 23 arresti effettuati dai carabinieri del comando provinciale. Gli acquirenti erano quasi tutti minorenni. Tre gli arrestati anche 4 donne. Si spacciava anche in stato di gravidanza

     

    CASERTA - C’erano anche donne incinta tra i pusher arrestati questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Caserta nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal sostituto Gerardina Cozzolino e dall’Aggiunto Luigi Gay della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Sono quattro le donne finite in manette facenti parte delle rete di spaccio che operava in quattro rioni del capoluogo vendendo lo stupefacente anche all’esterno dei giardini della Flora a pochi metri dall’ingresso principale della Reggia di Caserta. Quasi tutti giovani i pusher, alcuni appartenenti ad un unico gruppo familiare, mentre erano giovanissimi gli acquirenti. ”Molti consumatori avevano in media 15-16 anni – spiega il procuratore aggiunto Gay durante la conferenza stampa tenuta questa mattina, lunedì, in Procura – li abbiamo sentiti accompagnati dai genitori; le loro dichiarazioni ci hanno aiutato a ricostruire l’attivita’ di spaccio”.

    Dalle indagini e’ emerso anche che i pusher si incontravano spesso per prendere accordi sulle cessioni di droga davanti a una cappella votiva della Madonna posta nel ‘Rione Cappiello’. I pusher, sebbene non organizzati in un’associazione, si tenevano in contatto scambiandosi anche la droga quando qualcuno non ne aveva la disponibilita’. Tra gli arrestati spicca il 48enne Giovanni Capone, ritenuto elemento del clan Belforte di Marcianise (gia’ detenuto dal 24 aprile scorso in seguito all’inchiesta della Dda di Napoli che porto’ in carcere 44 affiliati, ndr), cosi’ come il 27enne Pasquale Bruno, parente di un altro elemento di spicco della cosca marcianisana.

    PUBBLICATO IL: 3 giugno 2013 ALLE ORE 13:21