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    Evviva, Del Gaudio meglio di Pannella. Il 31 potranno comprare alcolici dai 16 ai 18 anni


    Dalle colonne della sua pagina facebook il sindaco annuncia che firmerà un’ordinanza che vieterà la vendita ai minori di sedici anni. Ma il decreto Balduzzi.. Caserta – Il sindaco Del Gaudio, dalla sua incontinente pagina Facebook, fa sapere ai seimila e più utenti che lo seguono, che, il 31 dicembre e, dunque per tutta la […]

    Nella foto, Casale, Ferraro e Del Gaudio

    Dalle colonne della sua pagina facebook il sindaco annuncia che firmerà un’ordinanza che vieterà la vendita ai minori di sedici anni. Ma il decreto Balduzzi..

    Caserta – Il sindaco Del Gaudio, dalla sua incontinente pagina Facebook, fa sapere ai seimila e più utenti che lo seguono, che, il 31 dicembre e, dunque per tutta la serata di Capodanno, “firmerà un’ordinanza che vieta la vendita degli alcolici ai ragazzi con un età inferiore ai 16 anni”. L’idea sarebbe stata partorita dalle menti degli assessori Enzo Ferraro ed Emiliano Casale, con l’ausilio del benpensante Emilio Caterino.

    Ma all’interno del decreto Balduzzi, convertito in legge lo scorso 10 novembre, oltre il fenomeno della ludopatia e del tabagismo, si affrontava, precisamente all’articolo 7, la vendita degli alcolici. Il decreto, diventato legge, dice: “Chiunque vende bevande alcoliche – recita l’emendamento – ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta”. Le multe per chi trasgredisce sono piuttosto salate: “Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro a chiunque vende bevande alcoliche ai minori di anni diciotto”. Se il fatto è commesso più di una volta, la sanzione va da 500 a 2.000 euro con la sospensione per tre mesi dell’attività.

    Questa, la legge ordinaria dello Stato che regola la vendita degli alcolici. Dunque, fino a prova contraria, se ricordiamo ancora qualcosa di Diritto costituzionale, nella gerarchia delle fonti si trova un pelino più in alto di un provvedimento preso da un Comune, come l’ordinanza.

    E allora non ci resta che salutare questa iniziativa come una bella provocazione libertaria. Evidentemente, il sindaco, non si sente più un uomo di destra, legge, ordine, disciplina ed educazione, ma un radical-libertario anti-proibizionista, per il quale meno si vieta e meglio si rispetta il Diritto all’autodeterminazione di ogni persona. Roba che Pannella gli fa un baffo.

    g.v.

    PUBBLICATO IL: 29 dicembre 2012 ALLE ORE 18:00