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    Estorsioni e minacce, figlio di un imprenditore casertano spedito ai domiciliari


    Agostino Fusco ha ottenuto dal tribunale di Sorveglianza di Napoli il beneficio della misura cautelare restrittiva diversa dal carcere. E’ stato difeso dagli avvocati Paolo Sperlongano e Raffaele Gaetano Crisileo  CASERTA - Dopo una lunga camera di consiglio, oggi, mercoledì 14 agosto, il Tribunale di Sorveglianza di Napoli, presidente dott.ssa Anna Pancaro, ha scarcerato Agostino Fusco, 36 anni, […]

    Agostino Fusco ha ottenuto dal tribunale di Sorveglianza di Napoli il beneficio della misura cautelare restrittiva diversa dal carcere. E’ stato difeso dagli avvocati Paolo Sperlongano e Raffaele Gaetano Crisileo 

    CASERTA - Dopo una lunga camera di consiglio, oggi, mercoledì 14 agosto, il Tribunale di Sorveglianza di Napoli, presidente dott.ssa Anna Pancaro, ha scarcerato Agostino Fusco, 36 anni, figlio di un noto imprenditore del casertano concedendogli il beneficio degli arresti domiciliari.

    Accolte in pieno le richieste dei suoi difensori, l’avv. Paolo Sperlongano e l’avv. Raffaele Gaetano Crisileo che avevano fatto ricorso al Tribunale contro il provvedimento di rigetto del Magistrato di Sorveglianza  di Napoli che, per ben due volte,  aveva negata la sostituzione della misura al Fusco né aveva voluto concedergli alcun beneficio di sorta.

    Il giovane rispondeva di estorsione e minaccia aggravata  e per questi reati era stato condannato, dal Tribunale di Napoli, in primo grado,  e dalla Corte di Appello, in secondo grado, alla pena di due anni di reclusione senza il beneficio della sospensione condizionale, di cui non poteva beneficiare.

    Il Procuratore Generale presso la stessa Corte, poi, in fase di esecuzione aveva chiesto ed ottenuto dalla competente Corte di Appello la revoca di precedenti benefici della sospensione della pena, arrivando ad un cumulo di oltre  quattro anni di reclusione.

    Ciò nonostante il collegio difensivo composto dagli avvocati Crisileo e Sperlongano sono riusciti, attraverso una ricostruzione meticolosa dei documenti e delle vicende,  a dimostrare la non pericolosità sociale del Fusco Agostino e dopo una lunga battaglia giudiziaria, fatta di cavilli,  hanno ottenuto il provvedimento di scarcerazione del loro assistito.

    PUBBLICATO IL: 14 agosto 2013 ALLE ORE 18:53