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    ESTORSIONI E CAMORRA. Il patron del Giolì “uccel di bosco” in Spagna. I giudici lo dichiarano irreperibile


    I carabinieri della stazione di Villa Literno non sono riusciti a rintracciarlo per farlo testimoniare nel processo. La decisione assunta dal giudice Mazzaro della sezione A del tribunale di Santa Maria Capua Vetere

     

     

     

    Nelle foto, Alessandro Cirillo ed Emilio Di Caterino

    Nelle foto, Alessandro Cirillo ed Emilio Di Caterino

     

    CASTEL VOLTURNO – VILLA LITERNO. Si è svolta stamane, venerdì, presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sezione A, presieduta dal giudice Flora Mazzaro l’udienza del processo in cui figurano nomi di imprenditori e ras dei Casalesi per fatti relativi ad un’inchiesta effettuata circa 2 anni fa e nella quale vennero scoperte presunte estorsioni effettuate anche ad imprese locali. Oggi, doveva espletarsi l’acquisizione dei test, tra i quali era stato chiamato a testimoniare Francesco Paolo Diana, uno dei fratelli Diana, imprenditore del Giolì – centro commerciale di Castel Volturno. In questo procedimento figurano anche Giuseppe Diana, Alessandro Cirillo che ha deciso di rinunciare a partecipare all’udienza in videoconferenza, Emilio Di Caterino, Francesco Di Maio che invece era pronto ad essere esaminato come test in videoconferenza,  e Raffaele Cerullo detto Elio, l’imprenditore della pista dei Go Kart di Castel Volturno, rappresentato dall’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo. Cerullo, come ricorderanno i lettori di Casertace è accusato di estorsione aggravata dal metodo camorristico ai danni di un altro imprenditore operante nel settore dell’edilizia.

    Nell’ambito dell’udienza di oggi è emersa la questione di Francesco Paolo Diana, il quale non era presente in aula ed in base alla testimonianza resa da un militare dell’Arma della stazione di Villa Literno, presente in udienza, è stato comunicato il fatto che non si è riusciti a rintracciare l’imprenditore, che secondo le notizie acquisite dagli organi inquirenti, da circa 8 mesi non è stato intercettato presso il suo domicilio-residenza o intravisto nella cittadina dei Mazzoni. In base a quanto emerso dall’udienza di oggi, Francesco Paolo Diana si troverebbe in Spagna e internderebbe interloquire solo col pm della Dda, Ardituro.

    A questo punto l’accusa ha deciso di proporre al giudice di procedere con l’irreperibilità di Francesco Diana e di tenere conto degli atti acquisiti dalla Procura già il 3 novembre del 2011. A tale richiesta il collegio difensivo si è opposto e il tutto è stato rinviato alla prossima udienza.

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 14 marzo 2014 ALLE ORE 16:50