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    ESCLUSIVA – Uccisa da un furgone killer il 10 agosto a Gaeta, oggi, Rosa Falco dottoressa ad honorem


      Laurea alla Suor Orsola Benincasa in Scienze della Formazione. Come annunciò in esclusiva il fidanzato Antonio Erario a Casertace, la 22enne di Parete sognava di insegnare ai bambini.    di Massimiliano Ive PARETE – AVERSA – Sono trascorsi 5 mesi e 12 giorni da quel tragico dì di San Lorenzo, quando sul lungomare di Sant’Agostino, […]

    Nella foto, Rosa Falco

     

    Laurea alla Suor Orsola Benincasa in Scienze della Formazione. Come annunciò in esclusiva il fidanzato Antonio Erario a Casertace, la 22enne di Parete sognava di insegnare ai bambini.

     

     di Massimiliano Ive

    PARETE – AVERSA – Sono trascorsi 5 mesi e 12 giorni da quel tragico dì di San Lorenzo, quando sul lungomare di Sant’Agostino, a Gaeta in località la Flacca perse la vita Rosa Falco, la ragazza 22 enne di Parete speronata, in un tragico incidente, provocato proprio dal conducente di una Ford Transit. (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO 1) (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO 2).

    Ebbene, durante quei giorni tristi, Casertace, riuscì ad intervistare il fidanzato della ragazza solare e sorridente che sognava di diventare un’insegnante e conseguire anche una seconda laurea (CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVISTA). Fu proprio Antonio Erario a svelare al nostro quotidiano on line che ““Rosa non voleva assolutamente morire, voleva vivere. Studiava, aveva ottenuto una borsa di studio e voleva prendere una seconda laurea che gli consentisse di lavorare nel settore della moda. Come prima laurea, ovviamente, aveva scelto di conseguire quella in Scienze della Formazione primaria presso la facoltà Suor Orsola Benincasa Voleva insegnare ai bambini. Ora non può più coronare il suo sogno“.

    Oggi, quel sogno è diventato realtà. Per chi crede, infatti, Rosa dal cielo avrà sicuramente apprezzato ciò che l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” ha deciso di concederle: la facoltà partenopea, infatti l’ha iscritta nell’albo d’onore dei laureati della suddetta univeristà.

    A ritirare il titolo i familiari. Rosa, sicuramente viva nel cuore e nel ricordo dei suoi cari era “presente”. Noi lo vogliamo credere per fede e per rimarcare il fatto che una tragedia non può assolutamente mettere un punto fermo al mistero della vita di un’anima.

     Come si evince dalla lettura di una nota stampa, “L’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa ha voluto concederle un grande riconoscimento: l’iscrizione nell’Albo d’Onore dei Laureati in Scienze della Formazione Primaria. La cerimonia, svoltasi in maniera privata, ha dovuto aprire le porte ai tanti che, venuti a conoscenza dell’evento, si sono inaspettatamente precipitati per partecipare”.

    In aula, erano presenti, oltre ai parenti della 22enne,  al fratello Domenico e al fidanzato Antonio anche  il rettore il professore Lucio D’Alessandro, il Pro-Rettore Maria Valeria Del Tufo, i responsabili di dipartimento, i professori Enrico Maria Corbi e Fabrizio Manuel Sivignano e gran parte del corpo docente. Sentite e commosse le parole di encomio del Pro Rettore Del Tufo, nell’aula della principessa, che ha ricordato Rosa come una studentessa modello ed ha idealmente aperto le porte dell’Università alla famiglia.

    La decisione del Consiglio di Facoltà e del rettorato è stato accolto da una sentita gratitudine da parte della famiglia e dalle amiche ed amici di studi per i quali Rosa è stata sempre un esempio a cui ispirarsi.

    PUBBLICATO IL: 22 gennaio 2014 ALLE ORE 18:21