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    Esclusiva / TUTTI ASSOLTI i componenti della banda di MONDRAGONE arrestati nell’operazione “ARANCIA MECCANICA”


        Dal presidente della prima sezione C di Santa Maria Capua Vetere, la dott.ssa Mazzaro sono state considerate insufficienti le prove dell’accusa e le sole dichiarazioni del collaboratore di giustizia Aldo Catone. E’ mancato il riconoscimento, da parte delle vittime, dei componenti del gruppo criminale Mondragone – Sono stati tutti assolti i componenti della […]

     

     

    Dal presidente della prima sezione C di Santa Maria Capua Vetere, la dott.ssa Mazzaro sono state considerate insufficienti le prove dell’accusa e le sole dichiarazioni del collaboratore di giustizia Aldo Catone. E’ mancato il riconoscimento, da parte delle vittime, dei componenti del gruppo criminale

    Mondragone – Sono stati tutti assolti i componenti della banda di mondragonesi che furono arrestati durante la cosiddetta “Operazione Arancia Meccanica”. Stiamo parlando di Antonio Razza, Massimiliano Trani, Mario Buonocore – quest’ultimi difesi dall’avvocato, Giovanni Zannini, Alfred Keci, Pasquale Di Virgilio, Tommaso Tammaro e Guido Verde, quest’ultimo difeso dall’avvocato Sebastiano Fusco.

    La decisione è stata prese dal presidente della prima sezione “c” del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la dott.ssa Mazzaro, che ha considerato non sufficienti, per condannare gli imputati, le sole dichiarazioni del collaboratore di giustizia Aldo Catone. In effetti, all’accusa è mancato il supporto del riconoscimento dei componenti della banda da parte delle vittime, in quanto le azioni criminali sarebbero state compiute usufruendo di appositi caschi o “cappucci”.

    Ricordiamo che Tommaso Tammaro e Guido Verde, in tale procedimento giudiziario erano accusati di aver compiuto con l’ausilio e il supporto della banda una rapina a mano armata, ai danni di un’autista di un autoarticolato (un trattore fiat 190), che tra le altre cose fu legato e imbavagliato con il nastro adesivo da imballaggio. L’episodio criminale avvenne a Putignano in provincia di Bari.

    La vittima fu minacciata con l’uso delle armi, mentre si trovava nell’abitacolo del suo autoarticolato parcheggiato in una stazione di servizio Tamoil.

    Antonio Razza, Massimiliano Trani, Mario Buonocore, Alfred Keci, Pasquale Di Virgilio, invece, erano stati rinviati a giudizio per la rapina compiuta a Gioia Sannitica in un’abitazione privata, nella quale con l’uso delle armi e incappucciati, minacciarono di morte due donne, facendosi consegnare un milione di vecchie lire, gli oggetti preziosi e portando via con loro anche una fiat Uno.

    Massimiliano Ive

     

    PUBBLICATO IL: 16 novembre 2012 ALLE ORE 22:55