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    ESCLUSIVA (S)Terminator Paolo Romano colpisce ancora: ha “fatto fuori” Pasquale Vitale che aveva tradito politicamente Cosentino per passare con lui


    Dopo la Cappabianca è la volta di… (mah, che mestiere fa questo qui, ce lo chiediamo da anni) di colui che aveva messo al vertice della struttura amministrativa del Consiglio Regionale NAPOLI – Paolo Romano, nella fase della sua maturità politica, è riuscita finalmente a stabilire la sua principale attitudine: tagliatore di teste. Non lo […]

    Nella foto Paolo Romano

    Dopo la Cappabianca è la volta di… (mah, che mestiere fa questo qui, ce lo chiediamo da anni) di colui che aveva messo al vertice della struttura amministrativa del Consiglio Regionale

    NAPOLI – Paolo Romano, nella fase della sua maturità politica, è riuscita finalmente a stabilire la sua principale attitudine: tagliatore di teste. Non lo fa, però, in un’azienda privata o come manager pubblico all’interno di una pubblica amministrazione come capita sovente al punto che proprio in funzione di queste figure l’espressione è stata coniata, ma lo attua da presidente del Consiglio regionale, carica istituzionale, ma di sicuro connotato politico, dunque, facilmente oggetto di valutazioni, speculazioni, indiscrezioni, retroscena, e chi più ne ha più ne metta.

    Tra gli scalpi più illustri, quello di Alessandra Cappabianca, giornalista per molto tempo responsabile dell’ufficio stampa della presidenza del consiglio regionale e moglie di un altro consigliere regionale, cioè di Massimo Grimaldi.

    Ma i due epurati di oggi sono parimenti interessanti. Ovviamente, Paolo Romano li ha indotti a dimettersi, evitando provvedimenti draconiani e sperando, in questo modo, che la notizia non saltasse fuori. Lasciano gli uffici della presidenza del consiglio regionale Antonio Fasto, che per Romano, per lavorare con lui, si era spsotato, con il sistema del comando, dagli uffici della giunta regionale a quelli del consiglio. Allacciate le cinture e leggete il secondo nome: Pasquale Vitale, casertano, notissimo a chi bazzica nelle stanze neppure tanto segrete della politica di questa provincia e di questa regione. Per anni super-fedelissimo di Nicola Cosentino, lo aveva tradito politicamente  quando quest’ultimo era finito in disgrazia. Aveva lavorato con Romano in Regione che, non molto tempo fa, lo aveva gratificato di un incarico prestigiosissimo per un dirigente a contratto, quello di coordinatore generale della presidenza del consiglio regionale, sostanzialmente con poteri analoghi a quelli esercitati dal vecchio segretario generale del consiglio regionale.

    Cercheremo di capire cosa è successo.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 13 febbraio 2014 ALLE ORE 15:33