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    Esclusiva / S. Maria C.V. – Nicola Leone e Stellato zittiscono Mattucci, che in un sussulto d’orgoglio dice al sindaco: “O ci dai l’assessore, o non convoco più il Consiglio comunale”


      Emergono altri particolari ancor più precisi di quelli raccontati giovedì mattina, sull’ultima riunione di maggioranza. E intanto, la coppia Franco Lamanna-Stellato, in vista delle elezioni politiche, riesuma anche l’avvocato Maione, giubilato dalla giunta proprio da Stellato ai tempi del primo Giudicianni Santa Maria Capua Vetere - A Dario Mattucci gliel’hanno detto chiaro e tondo. […]

    Nelle foto, da sinistra, il trio Mattucci, Di Muro, Stellato e Nicola Leone

     

    Emergono altri particolari ancor più precisi di quelli raccontati giovedì mattina, sull’ultima riunione di maggioranza. E intanto, la coppia Franco Lamanna-Stellato, in vista delle elezioni politiche, riesuma anche l’avvocato Maione, giubilato dalla giunta proprio da Stellato ai tempi del primo Giudicianni

    Santa Maria Capua Vetere - A Dario Mattucci gliel’hanno detto chiaro e tondo. Ancor più chiaro e tondo di quanto abbiamo raccontato noi, giovedì mattina, nel lungo resoconto della riunione di maggioranza, svoltasi mercoledì sera. Gliel’ha detto chiaro e tondo soprattutto Nicola Leone, consigliere comunale socialista. Gli ha detto che quest’amministrazione e questa maggioranza vanno considerate, a tutti gli effetti, un’amministrazione comunale e una maggioranza di centro sinistra. E mentre glielo diceva Di Muro stava zitto.

    Dunque, si può ritenere che, con buona pace, anzi “riposi in pace” della identità civica del progetto politico di Biagio Di Muro, anche lui si senta di centro sinistra. Ma questo, tutto sommato, non deve stupire, dato che, mai come nel momento attuale, le strategie ( si fa per dire) del sindaco le scrivono Franco Lamanna e Giuseppe Stellato, i quali hanno una sola priorità: rafforzare la candidatura al Parlamento dello stesso Stellato, anche a costo di recuperare personaggi come l’avvocato Maione, che Stellato fece amministrativamente fuori al tempo del primo Giudicianni e che ora ha riciclato, inserendolo nella direzione cittadina del Pd.

    Ma torniamo a Mattucci: tutto sommato, all’ex responsabile provinciale della Giovane Italia, e prima ancora di Azione Giovani, non pare fregare granché dell’etichetta politica che Leone e Stellato vogliono appiccicare alla maggioranza e all’amministrazione comunale. Probabilmente Mattucci sarebbe pronto ad indossare anche l’eskimo, se Di Muro gli concedesse un altro assessore.

    Anche una delega piccola“: questo ha detto Mattucci l’altra sera, ma anche qui ha incocciato nella funesta stroncatura di Nicola Leone, trasformatosi in implacabile censore di ogni desiderio di Mattucci. Vuoi l’assessore? Con due consiglieri comunali, esprimete già il presidente del Consiglio e la presidenza di una commissione. Quindi, caro Mattucci io ti posso dare anche le mie deleghe al Traffico e alla Mobilità, ma tu molli la presidenza del Consiglio comunale.

    Insomma, botte da orbi per l’ex enfant prodige della destra sammaritana e casertana, il quale da un anno si arrovella per provare a fare entrare in Consiglio, l’ormai mitico Lebbioli, primo dei non eletti che dovrebbe, nel suo disegno, sostituire Rinaldi che entrerebbe in giunta.

    A furia di beccare schiaffoni, Mattucci ha dato un segno di vita e, orgogliosamente, ha detto al sindaco Di Muro: se non mi dai l’assessore, io non convoco più il Consiglio comunale. Al netto dello “scazzo”, questa storia può diventare veramente complicata per la maggioranza, dato che per sfiduciare il presidente del Consiglio comunale, occorrono 16 voti, cifra molto alta per l’attuale consistenza della maggioranza.

    Staremo a vedere.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 12 novembre 2012 ALLE ORE 20:38