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    Esclusiva / S. Maria C.V. / Minacce a Gaetano Rauso: nel processo per favoreggiamento a carico di Francesco Cecere gli atti tornano in Procura


      Il giudice monocratico ha accolto la tesi dell’avvocato difensore Raffaele Gaetano Crisileo. Secondo Rauso, Cecere gli avrebbe detto che coloro che lo minacciavano, arrivavano da Casal di Principe Santa Maria Capua Vetere - Atti trasmessi al Pubblico Ministero per un vizio procedurale. Questa è la decisione presa stamane, Giovedì, con un ordinanza da parte del […]

    Nelle foto, da sinistra, Francesco Cecere e Gaetano Rauso

     

    Il giudice monocratico ha accolto la tesi dell’avvocato difensore Raffaele Gaetano Crisileo. Secondo Rauso, Cecere gli avrebbe detto che coloro che lo minacciavano, arrivavano da Casal di Principe

    Santa Maria Capua Vetere - Atti trasmessi al Pubblico Ministero per un vizio procedurale. Questa è la decisione presa stamane, Giovedì, con un ordinanza da parte del Giudice Unico del Tribunale di S. Maria Capua Vetere. Provvisieur, così accogliendo l’eccezione dell’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo che difende l’ex consigliere comunale sammaritano Francesco Cecere imputato, questa volta, del reato di favoreggiamento ai danni di un altro consigliere comunale, sempre di S. Maria C. V., Gaetano Rauso. I fatti risalgono a circa tre anni fa quando il consigliere Rauso venne aggredito da parte di ignoti a causa di alcuni suoi articoli giornalistici con i quali denunciava una serie di irregolarità nella gestione amministrativa della città del Foro. Dopo l’aggressione Gaetano Rauso si recò a sporgere denuncia presso il locale Comando Stazione di S. Maria C V. dove raccontò la dinamica dei fatti che gli erano occorsi.
    Successivamente, sentito di nuovo dai carabinieri, riferì di un dialogo da lui avuto, durante una riunione, con un altro consigliere comunale, Francesco Cecere, il quale gli avrebbe detto di stare attento perché i mandanti di quella aggressione erano di Casal di Principe. Nella fase delle indagini i carabinieri ascoltarono pure Cecere che negò questa circostanza. Di qui il Pubblico Ministero, dott. Maurizio Giordano, lo rinviò a giudizio per favoreggiamento.

    PUBBLICATO IL: 29 novembre 2012 ALLE ORE 19:53