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    Esclusiva / S. Maria C.V. – Migliaia di persone all’assalto degli uffici del comune, per le cartelle pazze Ici 2007. Dubbi sulla veridicità di cruciali entrate del bilancio di previsione


      E in questi giorni, nell’ufficio tributi di via Albana sta succedendo di tutto. Ma il problema non è solo questo Santa Maria Capua Vetere - Quello che sta capitando, pressoché ogni mattina, nell’ufficio tributi del Comune e nelle succursali, che il sindaco è stato costretto ad aprire nell’aula consiliare, per contenere l’autentica fiumana di […]

    Nelle foto, da sinistra Biagio Di Muro e Antonio Scirocco

     

    E in questi giorni, nell’ufficio tributi di via Albana sta succedendo di tutto. Ma il problema non è solo questo

    Santa Maria Capua Vetere - Quello che sta capitando, pressoché ogni mattina, nell’ufficio tributi del Comune e nelle succursali, che il sindaco è stato costretto ad aprire nell’aula consiliare, per contenere l’autentica fiumana di cittadini che si reca al Comune arrabbiata e con le bollette in mano, non è solamente una storia di ordinaria disorganizzazione logistica, ma è anche una vicenda che la dice lunga sul caos in cui questa città versa da anni, nella gestione delle entrate tributarie e fiscali e nella loro relazione con i principali documenti contabili delle stesse amministrazioni comunali.

    Nelle case dei sammaritani sono arrivate, in queste settimane, migliaia di cartelle relative,  soprattutto, all’Ici del 2007. Insomma, Imu ed Ici in una sola botta, giusto per abbracciare, in un’unica espressione e soluzione di autentico vampirismo fiscale, tutte le versioni dell’imposta più iniqua che la storia d’Italia ricordi.

    Dicevamo che questa vicenda non esaurisce il suo senso nel problema della enorme concentrazione di queste cartelle. Siccome si è capito, infatti, negli ultimi giorni, che tantissimi importi sono stati già pagati e sono stati erroneamente spediti, va da sé che questo potrebbe determinare qualche problema nelle previsioni del bilancio da poco approvato.

    Qui non si tratta del problema solito dei residui attivi, cioè di entrate riguardanti contravvenzioni o imposte non pagate e da recuperare in anni molto remoti rispetto a quello di esercizio. Qui, il problema è diverso. Bisogna capire se nel bilancio siano state appostate entrate pari alla somma degli importi delle cartelle spedite. Perchè, se fosse così, una volta stabilito che una buona parte di queste cartelle sono pazze e contengono importi già versati, allora, anche certe previsioni di entrata andrebbero a ramengo.

    Staremo a vedere.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 16 novembre 2012 ALLE ORE 19:35