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    ESCLUSIVA S.MARIA C.V. L’ex consigliere comunale Franco Cecere assolto anche in secondo grado dall’accusa di camorra


    I giudici della Corte d'Appello di Napoli hanno accolto le tesi dell'avvocato Raffaele Gaetano Crisileo e non hanno ritenuto credibili i quattro collaboratori di giustizia, tra cui Roberto Vargas, che accusavano l'ex politico di aver segnalato al clan dei casalesi i cantieri aperti grazie alle concessioni del Comune della città del Foro

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    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Pochi minuti fa, la Terza Corte di Appello di Napoli, presieduta dalla dott.ssa Rossella Catena, ha confermato la sentenza di assoluzione nei confronti dell’ex consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere, Francesco Cecere, così accogliendo le richieste del suo difensore, l’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo.

    Per la cronaca l’ex politico sammaritano era già stato assolto in primo grado dal Giudice per l’Udienza Preliminare, il dott. Andrea  Rovida, da tutte le accuse che era stata formulate dalla Procura Antimafia di Napoli che lo aveva imputato del grave reato di associazione a delinquere di stampo camorristico; sentenza di assoluzione appellata dalla Procura DDA partenopea.

    Cecere Francesco era accusato, dalla Pubblica Accusa,  di aver rivelato agli appartenenti del clan dei casalesi i cantieri, i permessi a costruire, gli appalti pubblici  rilasciati dal Comune di Santa Maria Capua Vetere  per consentire alla camorra di sottoporre ad estorsione gli imprenditori che lavoravano nella città del Foro.

    A puntare l’indice contro l’ex consigliere comunale sammaritano era stati ben quattro “pentiti”, quali Laiso Salvatore, Vargas Roberto, Barracano Antonio ed Amato Rosa di Salvatore, tutti ritenuti non attendibili dai giudici di primo e secondo grado, limitatamente alla posizione di Cecere per il quale era stata chiesta, in primo grado,  la condanna a ben 10 anni di carcere e in appello era stata chiesta dalla Procura Generale la condanna a 8 anni di carcere.

    PUBBLICATO IL: 5 marzo 2014 ALLE ORE 17:43