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    ESCLUSIVA / S. MARIA C.V. – Incredibile ma vero: la Cisl protegge tutti i suoi tesserati Bellagiò. Segretario Crisci, tolga il suo sindacato da questo imbarazzo.


      Per giorni abbiamo cercato di capire, ritenendo sempre che i 6 esponenti della nota famiglia sammaritana fossero associati a una di quelle sigle un pò naif, che nascono attorno a certi interessi. E invece no, paladini dei Bellaggiò sono i nipotini di Giulio Pastore.    S. Maria C. V. - Subito dopo l’uscita del […]

    Nelle foto, da sinistra, Manola Del gaudio, Carmine Crisci e Masino

     

    Per giorni abbiamo cercato di capire, ritenendo sempre che i 6 esponenti della nota famiglia sammaritana fossero associati a una di quelle sigle un pò naif, che nascono attorno a certi interessi. E invece no, paladini dei Bellaggiò sono i nipotini di Giulio Pastore. 

     

    S. Maria C. V. - Subito dopo l’uscita del nostro articolo sulla saga dei Bellagiò, che da anni dettano legge nelle varie imprese che si sono avvicendate nella gestione della raccolta dei rifiuti nella città del Foro, siamo stati raggiunti da diverse lettere. Una di queste ci ha particolarmente incuriositi, dato che poneva una questione che, nel nostro articolo di sabato, non avevamo menzionato e che, al contrario, rappresenta un elemento cruciale in questa vicenda: il ruolo dei sindacati.

    Nella lettera si diceva che a difendere le posizioni privilegiatissime dei vari signori Bellagiò (in 6 di loro beccano più di 15 mila euro al mese complessivamente, con super Masino attestato a 4 mila e più) sono proprio i sindacati, anzi uno in particolare.

    Abbiamo pensato: mah! Si tratterà sicuramente di una di quelle sigle autonome che saltano fuori ogni tanto e che si associano sinistramente a sinistri personaggi. Cose che, purtroppo, fino a quando l’autorità giudiziaria non ritiene che esistano le condizioni per intervenire, bisogna tollerare, dato che la libertà di associazione è uno dei diritti fondamentali della nostra Costituzione, che trova il suo limite solo nella legge.

    E invece, con un certo sgomento, abbiamo scoperto che la “Bellagià dinasty” è tutta tesserata con la Cisl. Roba da far rivoltare nella tomba il suo glorioso fondatore, Giulio Pastore.

    Rispetto ad una situazione del genere, l’unica cosa che possiamo fare è  formulare un appello, che non può partire da un richiamo legalitario, strictu senso, in senso strettamente tecnico, ma semplicemente da un’invocazione, da un’evocazione a valori e ad un’etica di cui la Cisl, sindacato in cui ha militato e milita da anziano pensionato da sessant’anni, mio padre.

    L’appello lo faccio al Segretario Provinciale Carmine Crisci: probabilmente Lei non sa nemmeno di questa cosa, e allora gliela dico io, e dopo avergliela detta, La invito, per il rispetto che Le porto, ma soprattutto per il rispetto che porto alla storia del suo sindacato, al decisivo contributo che l’allora “Libera Cgil“, poi diventata Cisl, portò alla conservazione della libertà dopo le delicatissime elezioni politiche del 18 aprile del 1948; in base a questi valori, dicevo, invito il Segretario Crisci, in quanto primo responsabile della Cisl in Provincia di Caserta, a togliere il suo sindacato da questo imbarazzo.

    Gianluigi Guarino. 

    PUBBLICATO IL: 23 ottobre 2012 ALLE ORE 20:40