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    ESCLUSIVA S.MARIA C.V. – Ecco la sentenza del Tar che finalmente demolisce la dottrina Mazzotti dando torto ad Enzo Natale sugli immobili di via M. di Nassirya


    Ieri, martedì, la prima informazione. Oggi riusciamo anche a capire che all’impresa di Natale era stato garantito il certificato di agibilità SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ieri la notizia, oggi il documento che la sancisce. L’imprenditore di Casal di Principe, trapiantato a S.Maria Capua Vetere, subisce uno smacco al  Tar Campania, che ha rigettato un […]

    Nelle foto, da sinistra, Mimmo Santonastaso, Enzo Natale e Maurizio Mazzotti

    Ieri, martedì, la prima informazione. Oggi riusciamo anche a capire che all’impresa di Natale era stato garantito il certificato di agibilità

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ieri la notizia, oggi il documento che la sancisce. L’imprenditore di Casal di Principe, trapiantato a S.Maria Capua Vetere, subisce uno smacco al  Tar Campania, che ha rigettato un suo ricorso, dando ragione al comune di Santa Maria Capua Vetere.

    Abbiamo già spiegato come nella città del Foro, grazie alla oramai famosississima e seguitissima dottrina Mazzotti, nelle zone F si sia potuto costruire di tutto e di più basandosi su una interpretazione estensiva e fantasiosa di “opere di interesse collettive” entro le quali qualunque attività professionale e commerciale, idealmente protesa verso più di due persone,  potesse rientrarvi

    Vorremmo ricordare  che in precedenza venne impedita, in quello stesso terreno la costruzione della Caserma dei Carabinieri, perché la zona era fin troppo edificata ed abbisognava di aree a servizio del quartiere, per cui venne inibita , anche a suon di raccolta firme dei residenti e denunce,  l’edificazione di una struttura che a differenza di uffici notarili e professionali, in genere, rientrerebbe perfettamente nell’ambito delle possibili edificazioni di pubblico interesse alla pari di scuole ed ospedali; in seguito, invece non sono servite a nulla denunce e articoli, a distogliere l’allora dirigente dell’UTC dal rilasciare  questo particolarissimo  permesso a costruire al costruttore dell’Agro- aversano Enzo  Natale.

    Negli anni passati numerosi sono stati gli articoli di Casertace su questo immobile che si trova nella zona di via Martiri di Nassiriya, ma non eravamo mai riusciti a sapere fino ad oggi se, nonostante le nostre pubbliche denunce , l’UTC di S. Maria C. V. aveva poi deciso di rilasciare anche l’agibilità per gli uffici di interesse collettivo di Via Caduti di Nassiriya; finalmente, abbiamo scoperto , leggendo la sentenza del Tar che nel 2009 l’ufficio tecnico della città del Foro, all’epoca governata da Giudicianni, sostenuto da un bel gruppo di Consiglieri Comunali che si incontravano per tenere le riunioni politiche proprio al Bingo di Enzo Natale,  aveva compiuto in toto lo stravolgimento delle norme urbanistiche e , precisamente in data 24 luglio 2009, veniva rilasciato il  certificato di agibilità del fabbricato destinato a servizi per la collettività.

    La vicenda che ha dato modo al Tar di pronunciarsi sulle “opere di interesse collettivo” è stata quindi originata dalla richiesta di una scia da parte della  Kinetic Center srl che chiedeva di modificare gli interni dei locali acquisiti nel palazzo di Natale : al diniego da parte dell’Ufficio tecnico comunale che ha fatto rilevare come la destinazione d’uso richiesta ad uffici privati non rientrasse tra le opere di urbanizzazione, stante la destinazione dell’immobile e dell’area, su cui lo stesso insisteva, la Kinetic Center, forte di permessi a costruire e agibilità del fabbricato non ha accettato un diniego chiamando in causa il Comune di S. Maria C.V. chiedendone anche una condanna per i danni subiti per il ritardo nei lavori.

    Ebbene, l’amministrazione Di Muro, non ha ceduto ed ha dato incarico all’amministrativista, Mimmo Santonastaso, che ha portato a casa una bella vittoria. Di particolare importanza la pronuncia del Tar che nel ritenere infondate le censure della kinetic Center ha specificato richiamando la nota di diniego  impugnata “che la destinazione urbanistica dell’area interessata è di «opere di interesse collettivo e che non vi è dubbio alcuno che ai sensi dell’art. 3 del d.m. n. 1444/68 le attività collettive rientrano, insieme agli spazi pubblici, al verde e/o parcheggi tra le aree destinate a standard»; ritiene il Collegio che tale descrizione rende efficacemente l’idea dell’amministrazione secondo cui la destinazione urbanistica in atto di “opere di interesse collettivo” finendo per confluire nelle opere di urbanizzazione, primaria, ai sensi dell’art.9, comma 7 del d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380, è incompatibile con la destinazione ad uso ad uffici richiesta dalla società ricorrente, che invece non rientra nella medesima categoria di opere descritta dalla citata norma di settore; è comunque appena il caso di aggiungere che le opere di interesse collettivo, a prescindere dalla loro riconducibilità alle categorie di cui all’art.16 del d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380, non possono in linea generale ritenersi assimilabili alla destinazione ad uso ufficio cui aspira la società ricorrente.”

    Il Tar della Campania quindi sconfessa la dottrina Mazzotti e da ragione a Casertace  : le opere di interesse collettivo non sono assimilabili alla destinazione ad uso ufficio .

    Ora Casertace si pone una domanda Sono da considerarsi legittimi gli uffici notarili , ingegneristici, legali etc etc che sono aperti in Via Caduti di Nassirya?

    Identico quesito vale per le tantissime zone F che sono state edificate in base alla dottrina Mazzotti .

    Quali le misure legali che ora il Comune di S. Maria C.V. adotterà nei confronti di tali opere che risultano essere state costruite in difformità alla destinazione urbanistica e al PRG ?

    Forse anche la Procura di S. Maria C.V. dovrebbe leggere attentamente questa sentenza per valutare se sussistano degli abusi edilizi configurabili come reati penali.

    CLICCA QUI PER LEGGERE LA SENTENZA DEL T.A.R. CAMPANIA

    PUBBLICATO IL: 4 settembre 2013 ALLE ORE 18:35