Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    ESCLUSIVA S.MARIA C.V Dopo il clamoroso documento di Biondi sull’immobile del ristorante Amico Bio, il comune continuerà ancora a dire che lui non c’entra nulla?


    Quando è esplosa la vicenda della canna fumaria, per settimane abbiamo dovuto leggere comunicati in cui l’amministrazione Di Muro affermava e riaffermava di non avere competenza sul rilascio delle autorizzazioni a questa attività attività commerciale. L’atto del 13 giugno scorso, in cui Biondi respinge una scia per lo stesso immobile dimostra inconfutabilmente il contrario S.MARIA […]

    Nella foto Biondi e la canna fumaria

    Quando è esplosa la vicenda della canna fumaria, per settimane abbiamo dovuto leggere comunicati in cui l’amministrazione Di Muro affermava e riaffermava di non avere competenza sul rilascio delle autorizzazioni a questa attività attività commerciale. L’atto del 13 giugno scorso, in cui Biondi respinge una scia per lo stesso immobile dimostra inconfutabilmente il contrario

    S.MARIA C.V - Il documento firmato il 13 giugno scosso dall’allora responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Franco Biondi, del quale respingeva la scia presentata da Maria Savarese, per realizzare lavori nello stesso immobile che già ospita un ristorante, l’Amico Bio, operativo da mesi, si presta a una serie di riflessioni. Alcune di queste le abbiamo fatte nell’articolo scritto ieri, ma un’altra merita di essere esplicitata.

    Il book shop, o libreria, detta in parole più povere, è un’attività dell’immobile nato a un passo dall’Anfiteatro, per la cui partenza la proprietaria ha dovuto presentare una scia, da porre al vaglio dell’ufficio tecnico. E allora non si può non puntualizzare che questa atto, a firma di Franco Biondi, testimonia che è dell’amministrazione comunale di S.Maria C.V la competenza di rilasciare il permesso a costruire, anche per il ristorante, con tanto di conoscenza e valutazione sulle famose canne fumarie.

    Diventa risibile, dunque, quella sequela di comunicati della stessa amministrazione comunale la quale declinava ogni responsabilità in merito, scaricandole tutte alle sovraintendenza.

    A questo punto punto solo un archeologo segugio può riuscire a trovare l’eventuale approvazione della scia relativa ai lavori per il ristorante Amico Bio, ammesso e non concesso che questa scia ci sia.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 14 luglio 2013 ALLE ORE 13:13