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    Esclusiva / S. Maria C.V. – Dopo il caso delle imprese casalesi senza certificato antimafia che hanno lavorato nei cantieri delle strade, massima allerta per l’appalto in via Anfiteatro e via Mascagni


      In calce all’articolo il testo integrale della delibera di giunta che ha stanziato mezzo milione di euro per questi lavori. Santa Maria Capua Vetere – Sarà molto importante che l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere ponga approfondita attenzione al prossimo appalto importante, relativo ai lavori pubblici. Certo non depone granché bene il fatto […]

    Nelle foto, da sinistra, Bagio Di Muro e Franco Biondi

     

    In calce all’articolo il testo integrale della delibera di giunta che ha stanziato mezzo milione di euro per questi lavori.

    Santa Maria Capua Vetere – Sarà molto importante che l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere ponga approfondita attenzione al prossimo appalto importante, relativo ai lavori pubblici. Certo non depone granché bene il fatto che il sindaco Di Muro abbia voluto fortissimamente confermare per altri 2 mesi, a capo dell’ufficio tecnico, l’ingegnere casertano Franco Biondi, regista dell’osceno progetto di costruzione di 430 appartamenti nella zona dell’ex tabacchificio.

    Un’area i cui cantieri, fino ad un paio di anni fa sono stati infestati da imprese coinvolte, pesantemente, in  inchieste di camorra. Tutto ciò  unito alle vicende capitate in questi giorni, cioè alla rivelazione che un paio di imprese di Casal di Principe e dintorni che hanno realizzato i lavori per le strade cittadine e delle periferie hanno avuto seri problemi col certificato antimafia, rende tutta la procedura relativa all’appalto per il rifacimento stradale e dell’arredo di via Anfiteatro e di via Mascagni, molto, molto delicata.

    Il via libera è stato dato, nei giorni scorsi, dalla giunta comunale, con delibera numero 135 del 3 ottobre scorso, importo 500mila euro tondi, compreso Iva. Stavolta, il fatto che non ci sia di mezzo quel baraccone scassato della prima Stazione Unica Appaltante e che l’appalto dovrebbe essere controllato dal provveditorato delle opere pubbliche, suscita la speranza di non “azzeccare” un’altra figurella da quattro soldi.

    G.G.

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELLA DELIBERA SUI LAVORI IN VIA ANFITEATRO E IN VIA MASCAGNI CON IL PIANO ECONOMICO

     

     

    PUBBLICATO IL: 18 ottobre 2012 ALLE ORE 16:02