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    ESCLUSIVA ORE 19,40 – Caserta bocciata al primo giro per la Capitale Europea della Cultura. Come volevasi dimostrare


     Tra poco il servizio. Domani, al massimo lunedì, vi ribadiremo i motivi per cui la candidatura era perfettamente inutile. E sarà anche interessante capire quanti quattrini sono stati spesi per sostenerla   CASERTA – Non meraviglia più di tanto l’esclusione dalla rosa delle città che parteciperanno al concorso per essere designate  nel 2019 a Capitale […]

     Tra poco il servizio. Domani, al massimo lunedì, vi ribadiremo i motivi per cui la candidatura era perfettamente inutile. E sarà anche interessante capire quanti quattrini sono stati spesi per sostenerla

     

    CASERTA – Non meraviglia più di tanto l’esclusione dalla rosa delle città che parteciperanno al concorso per essere designate  nel 2019 a Capitale Europea per la cultura.

    Le speranze  alimentate da un facile ottimismo  dagli amministratori e della ristretta commissione di cui faceva parte anche Confindustria Caserta, sono svanite.

    Nè è bastato lo stanziamento di circa 45 mila euro della Camera di Commercio che con generosità ha deliberato affinché si potesse avverare l’evento sperato.

    Certamente qualcosa  non ha funzionate compreso il banale e dilettantesco corto realizzato da un “famoso regista” che avrebbe dovuto convincere la commissione a scegliere il capoluogo di Terra di lavoro.

    Si vede che un  programma mai letto, forse insufficiente  ed un filmato  poco convincente non ha persuaso i membri della commissione. Staremo a leggere i commenti degli interessati nei prossimi giorni.

    Sei città italiane hanno superato la prova: Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna e Siena. Altre 14 città si erano proposte: Aosta, Bergamo, Caserta, Erice, Grosseto, L’Aquila, Mantova, Palermo, Pisa, Reggio Calabria, Siracusa, Taranto, Urbino e Venezia. Una volta che l’Italia avrà avallato la raccomandazione, le città preselezionate compileranno l’atto di candidatura entro l’estate prossima. La giuria si riunirà a fine  del 2014 e raccomanderà la città italiana da designarsi Capitale europea della cultura 2019.

    Sono rammaricato e deluso – ha commentato il presidente dell’Ascom Mario D’Anna – Eppure ci avevano fatto credere che le nostre chance erano al massimo. La delusione è ancora più grande nel vedere che in questa città manca un minimo di programmazione e gli incentivi per ravvivarla. C’è una sciattezza ed un pressapochismo diffuso e  gli sforzi sono mirati a semplice propaganda senza risultati. Siamo alla fine del 2013 e non si sa se ci saranno i percorsi di luce alla reggia che pure avevano  negli anni passati avuto successo e  portato gente a Caserta”.

    PUBBLICATO IL: 15 novembre 2013 ALLE ORE 19:42