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    ESCLUSIVA ORE 17:37. TUTTI I NOMI. CAMORRA, SGOMINATA FILIERA DEL FALSO: 67 indagati, 7 sono casertani


    L’operazione eseguita dalla guardia di finanza di Napoli coordinata dalla DDA di Napoli ha colpito duramente il clan Mazzarella di Napoli. 49 i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare. IN CALCE ALL’ARTICOLO TUTTI I NOMI. CASERTA -  Un vero e proprio mercato parallelo del falso capace di immettere in commercio prodotti venduti anche ad ignari acquirenti […]

    L’operazione eseguita dalla guardia di finanza di Napoli coordinata dalla DDA di Napoli ha colpito duramente il clan Mazzarella di Napoli. 49 i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare. IN CALCE ALL’ARTICOLO TUTTI I NOMI.

    CASERTA -  Un vero e proprio mercato parallelo del falso capace di immettere in commercio prodotti venduti anche ad ignari acquirenti mettendo, talvolta, anche in pericolo la salute. A capo della “filiera” sei gruppi criminali, distinti tra loro, ma tra i quali vigeva un vero e proprio patto di mutua assistenza che procedeva al reperimento di materie prime o di prodotti finiti oppure a una vera e propria collaborazione anche in operazioni illecite gestite da appartenenti ad altre organizzazioni. Questo quanto emerso nell’ambito delle indagini coordinate dalla Dda di Napoli che hanno portato al sequestro di beni per circa tre milioni di euro e all’esecuzione di 49 ordinanze di custodie cautelare nei confronti non solo di Luciano Mazzarella, reggente dell’omonimo clan camorristico, ma anche di altri appartenenti allo stesso gruppo criminale e ad altri sodalizi, tre dei quali gestiti e controllati sempre dai Mazzarella, ramificati sull’intero territorio nazionale. Gli indagati, secondo l’ipotesi accusatoria, erano dediti all’importazione dalla Cina, ma anche alla fabbricazione e alla commercializzazione di capi d’abbigliamento, calzature e articoli di pelletteria con marchi contraffatti. I gruppi criminali, solitamente, utilizzavano opifici in gran parte completamente clandestini oppure che violavano del tutto le norme sui diritti di proprietà industriale perché sprovvisti di autorizzazioni e licenze.

    Le indagini, condotte dai militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno portato a numerose perquisizinoi nonché sequestri e servizi di pedinamento. inizialmente l’attenzione delle Fiamme gialle si è concentrata su Armando Cimmelli permettendo poi di individuare sei distinti gruppi criminali, tre dei quali direttamente collegati al clan Mazzarella mediante propri fiduciari. ciascuna organizzazione era dotata di una propria specifica identità e struttura, con ramificazioni in tutta Italia, soprattutto nel Lazio in Lombardia e in Abruzzo. Dalle indagini è emerso come il clan Mazzarella avesse creato una vera e propria holding in materia di contraffazione con interessi di livello internazionale per quanto riguarda l’importazione dalla Cina e la commercializzazione di merce con marchi contraffatti. Il clan era anche riuscito a creare una fitta rete di distributori e a riscuotere parte degli incassi periodicamente consegueti dalla vendita della merce grazie all’intimidazione derivante dal potere associativo di tipo mafioso. Nel corso delle indagini sono state individuate 76 persone responsabili dei traffici illeciti e sequestrati 18 locali adibiti a opifici clandestini o depositi di merce; 442 macchinari ad uso industriale adibiti alla produzione della merce falsa e a circa 300mila capi di abbigliamento, calzature e articoli di pelletteria con loghi contraffatti.

    QUI SOTTO L’ELENCO DEGLI INDAGATI CASERTANI:

    Luigi Illibato (Aversa),
    Tammaro Ferrara (Orta di Atella)
    Angelo Di Marzo (Aversa)
    Nazzaro Pagano (Aversa)
    Giuseppe Vetrella (Macerata Campana)
    Maria Scialla (Caserta, residente a Marcianise)
    Pasqualina Marino (Marcianise, residente a Caserta)

     

     

    PUBBLICATO IL: 17 gennaio 2014 ALLE ORE 17:51