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    ESCLUSIVA – NOTTE DRAMMATICA NELL’OSPEDALE DI CASERTA – Si rompono i ventilatori polmonari, pazienti della rianimazione addormentati con super anestesia. Panico


    Non sappiamo più cos’altro raccontare. Ma siamo sicuri che in questo momento, invece dell’analisi sulla notte in cui diversi pazienti hanno rischiato la vita, quelli della direzione strategica stanno discutendo di posti e carriere   CASERTA – Un fatto molto grave, l’ennesimo, che ha reso complicata, tesa, pericolosa, la notte appena trascorsa nell’ospedale Civile di […]

    Non sappiamo più cos’altro raccontare. Ma siamo sicuri che in questo momento, invece dell’analisi sulla notte in cui diversi pazienti hanno rischiato la vita, quelli della direzione strategica stanno discutendo di posti e carriere   CASERTA – Un fatto molto grave, l’ennesimo, che ha reso complicata, tesa, pericolosa, la notte appena trascorsa nell’ospedale Civile di Caserta.

    Un grave guasto agli apparati di ventilazione artificiale ha causato un forte imbarazzo nel personale operante nel pronto soccorso e nelle rianimazioni. Improvvisamente, il sistema di aria compressa che consente ai polmoni artificiali di funzionare ha cessato di svolgere la sua fondamentale funzione.

    Questo non ha causato l’arresto del sistema, ma un suo difettoso funzionamento. I ventilatori, da cui dipende la sopravvivenza di decine e decine di malati, hanno cominciato a irrorare ossigeno puro, che, come si sa non è una cosa che fa bene alla salute e può diventare ancora più tossico di una spremuta di anidride carbonica.

    E meno male che il personale paramedico dell’ospedale di Caserta ha dimostrato di essere dotato di self control e di capacità decisionale in spazi ristretti di tempo. Ma l’operazione salvataggio non è stata certo a costo zero per i degenti della rianimazione.

    Ognuno di loro, infatti, è stato sottoposto ad una anestesia totale, in pratica sono stati addormentati profondamente per tenere il cervello a riposo e per evitare che su questo l’ossigeno puro che per più di un’ora è stato irrorato, provocasse dei danni seri. Non è stata certo una passeggiata, dato che, iniettare una forte dose di tranquillante a un giovane afflitto da una grave forma di tumore al cervello, come è capitato stanotte, non è un’azione scevra dal rischio.

    Mentre gli infermieri, fingendo serenità e tranquillità allo scopo di non turbare i malati, si occupavano di questa delicata operazione,  in ospedale è accorso il personale dell’Azienda responsabile della manutenzione dell’impianto di ventilazione, allertata attraverso un numero verde.Per fortuna questa vicenda si è conclusa bene, ma il rischio è stato grande ed evidente.

    Sarebbe interessante capire, di cosa si stanno occupando,  in questi minuti i tre super manager della direzione strategica. Se stanno facendo una riunione tesa, in cui si vadano ad interrogare sulla sequenza di guai grandi e piccoli che costellano la vita del primo nosocomio della provincia di Caserta, o se, come riteniamo si stanno occupando di nomine e di carriere.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 30 settembre 2013 ALLE ORE 11:15