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    Esclusiva / Noto imprenditore di Portico truffa 200mila euro ad un impiegato: rinviato a giudizio


      La vicenda è datata 2008-2009. La vittima che si è costituita parte civile ed è rappresentato dall’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo scucì la somma per un terreno edificabile, su cui l’imprenditore costruì e vendette appartamenti senza dare all’impiegato neanche un euro Portico di Caserta - La  Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha […]

    Nella foto il tribunale di Santa Maria Capua Vetere

     

    La vicenda è datata 2008-2009. La vittima che si è costituita parte civile ed è rappresentato dall’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo scucì la somma per un terreno edificabile, su cui l’imprenditore costruì e vendette appartamenti senza dare all’impiegato neanche un euro

    Portico di Caserta - La  Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio dell’imprenditore edile Gerardo Piccirillo,  quarantanni, nativo e domiciliato a Portico di Caserta,  imputato di concorso in truffa aggravata e di falsità in scrittura privata. I fatti risalgono agli anni 2008 -2009  quando, secondo i Pubblici Ministeri  della città del Foro che hanno condotto le indagini, nominando anche un consulente grafologico, Gerardo Piccirillo, titolare ed amministratore unico della società Edil Tecno s.r.l. ed amministratore di fatto della Ge.Ma Costruzioni s.r.l. avrebbe truffato un impiegato di Portico di Caserta, proprietario di un suolo edificatorio.

    La persona raggirata e truffata, G.G., nel processo rappresentato dall’avvocato di parte civile, Raffaele Gaetano Crisileo, consegnò al  costruttore Piccirillo la somma di oltre duecentomila euro, tramite regolare  bonifico bancario,  perchè gli venisse  realizzato  un complesso residenziale sempre a Portico di Caserta sul suo terreno per il quale aveva ottenuto un regolare permesso a costruire dal Comune. Ma Gerardo Piccirillo, una volta incamerata  la ingente somma  di denaro da G.G.,   falsificò anche  la firma della vittima G.G.  apposta all’atto di delga alla vendita dei futuri appartamenti da realizzarsi e così incamerò anche  le varie  somme  di denaro che gli venivano versate dagli acquirenti degli appartamenti che dovevano essere realizati  sul suo terreno senza, però,  consegnare  questo denaro a G.G. legittimo  proprietario del suolo. Imminente la fissazione del dibattimento dinanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

    PUBBLICATO IL: 31 ottobre 2012 ALLE ORE 18:01