Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    ESCLUSIVA MONDRAGONE- TUTTE LE FOTO- Striscioni choc contro politici e stranieri: “Con in culo lo straniero, politica infame”


      Ieri notte, sulla Domitiana, sono stati attaccati ad una rete metallica di fronte ai Palazzi Cirio, due striscioni. Quello di destra, si riferiva “al primo pensiero di chiudere lo stadio della politica locale“. Quello di sinistra, alludeva “ai disagi dell’immigrazione a Mondragone“. Messaggi fortissimi lanciati da degli anonimi, forse Ultras, che si sono firmati […]

    da sinistra, lo striscione di ieri notte; la firma “Solita Cricca

     

    Ieri notte, sulla Domitiana, sono stati attaccati ad una rete metallica di fronte ai Palazzi Cirio, due striscioni. Quello di destra, si riferiva “al primo pensiero di chiudere lo stadio della politica locale“. Quello di sinistra, alludeva “ai disagi dell’immigrazione a Mondragone“. Messaggi fortissimi lanciati da degli anonimi, forse Ultras, che si sono firmati come “Solita Cricca”.

     

    MONDRAGONE- E alla fine, qualcuno è esploso. Una protesta senza volto, un anonimato che si sfoga su vecchi lenzuoli e li appende su una rete metallica della Domitiana. Rabbia e frustrazione verso una politica definita “infame“, che troppe volte ha deluso chi ha scelto di esprimersi senza firmarsi. O meglio, a veder bene, una firma c’era: “Solita Cricca“, allusione probabilmente ad un gruppo di Ultras mondragonesi, attaccati alla maglia granata: un amore senza limiti per il calcio cittadino.

    Su uno dei due striscioni di ieri notte, quello di sinistra, una scritta nera si è scagliata contro la presunta idea dell’amministrazione di chiudere lo stadio comunale. “Un primo pensiero“, scriverebbero gli Ultras, che ucciderebbe la passione di chi è cresciuto con il sogno del “pallone“, di chi si è fatto uomo allenandosi su quell’erba del campo sportivo in Via Padule.

    Qualche giorno fa, Mario Pagliuca, veterano del calcio mondragonese, dichiarava, in un’intervista a CASERTACE stesso, con tanta amarezza che “i nostri amministratori non amano i colori granata perchè ci sarebbe l’intenzione di chiudere lo stadio. Dopo l’intervista, qualcuno dal municipio lo convoca e gli chiede una smentita. Io non smentisco niente, datemi il campo, il calcio a Mondragone non può finire nel dimenticatoio“. Una risposta eroica, indomabile, severa, di chi non vuol far morire la storia. Dal gesto di Pagliuca, hanno preso spunto forse gli striscioni di ieri.

    Chiunque passasse, si fermava, leggeva, rifletteva, ripartiva. In quell’attimo, centinaia di domande. Cosa succede? Chi l’ha scritto? Cosa succederà ora?.

    Sul lenzuolo di destra, veniva svelato un “secondo pensiero del potere“:   “Dietro le dune con in culo lo straniero”. Un probabile riferimento ai disagi dell’immigrazione in città. Lo “straniero che sta nel culo” sarebbe forse l’immigrato che danneggia l’economia, che scatena risse soprattutto sul Viale Margherita, che , come qualcuno dice, in alcuni casi si prostituisca per vivere. L’insoddisfazione per la gestione del problema, la sofferenza di coloro i quali sono costretti a sopportare senza risultati concreti, l’ira di chi vede il territorio invaso da altri.

    Una notte “ribelle” che ha colpito al cuore, lasciando una traccia indelebile. Uno spunto ai governanti, un monito che vuole ricordare loro che qualcuno li osserva e aspetta di essere ascoltato. Nell’attesa, si scrive sui muri, sulle reti, sull’asfalto. “Ogni posto è lecito per gridare al mondo il proprio pensiero”: un messaggio lanciato, una cruda provocazione, un appello alle istituzioni.

     

    Walter De Rosa

    PUBBLICATO IL: 5 luglio 2013 ALLE ORE 16:14