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    Esclusiva / Mondragone – Schiappa “corteggia” Grimaldi per punire Napolitano, con la benedizione di Conte e Romano. Ma Caldoro non tradirà Landolfi


      L’assenza del consigliere del Nuovo Psi in consiglio comunale e alcune indiscrezioni trapelate su un presunto incontro tra il referente regionale socialista e il sindaco della cittadina rivierasca palesano delle grandi manovre in Assise per isolare l’opposizione e difendere l’assessora Gravano Mondragone – Ha destato stupore e curiosità l’assenza nell’ultimo civico consesso del consigliere […]

    Nelle foto, da sinistra, Giovanni Schiappa, Agostino Napolitano e Massimo Grimaldi

     

    L’assenza del consigliere del Nuovo Psi in consiglio comunale e alcune indiscrezioni trapelate su un presunto incontro tra il referente regionale socialista e il sindaco della cittadina rivierasca palesano delle grandi manovre in Assise per isolare l’opposizione e difendere l’assessora Gravano

    Mondragone – Ha destato stupore e curiosità l’assenza nell’ultimo civico consesso del consigliere del Nuovo Psi, Agostino Napolitano, detto Gerardo. Qualcuno pensa che il consigliere comunale dopo la battaglia sul Consuntivo ha deciso nella terza seduta del civico consesso, di assentarsi per recuperare energie. Ma da alcune indiscrezioni trapelate in ambienti casertani della politica provinciale, l’assenza dell’agguerrito rappresentante politico che ha osato sfidare il sindaco Giovanni Schiappa, in virtù della nomina in giunta concessa all’assessora Francesca Gravano, verrebbe associato ad un presunto incontro avvenuto fuori Mondragone, tra il leader regionale Nuovo Psi Massimo Grimaldi (amico del presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano)  e lo stesso sindaco Schiappa.

    Il primo cittadino non ha certo digerito quanto accaduto in seno al secondo Consiglio comunale, quando fu battuto e messo in minoranza da un’azione politica sorta proprio sul caso della farmacia comunale. Certamente per risolvere il caso Mondragone e per garantire un buon patto di stabilità politica, Schiappa non può assolutamente varcare la soglia della segreteria di Mario Landolfi, in quanto da rottamatore “dichiarato e convinto”, con candidatura pro Cosentino, Polverino e Giuliano, in seno al congresso provinciale del Pdl, l’unica strada che gli resta da percorrere è quella dell’amico di sempre, cioè quella di Paolo Romano, che certamente, all’ultimo istante avrebbe apprezzato l’assenza di Schiappa al congresso provinciale.

    Quindi sulla via di Romano, il sindaco di Mondragone avrebbe architettato, secondo quanto attestano le fumose indiscrezioni trapelate in ambienti casertani,  una strategia per isolare Napolitano. Schiappa avrebbe incontrato quindi Massimo Grimaldi ( tra i due pare essersi creato un grande feeling atteso che entrambi hanno collocato due uomini di rispettiva fiducia nell’Ato5, e, cioè Davidde per Schiappa e Palmieri per Grimaldi), nel quale si sarebbe discusso del caso Napolitano.

    Schiappa, a quanto pare, risulta preoccupato per la posizione assunta dal socialista, che in più di un’occasione e anche a noi di Casertace, ha dichiarato di agire su mandato di Massimo Grimaldi. Proprio questa dichiarazione politica avrebbe potuto provocare nell’ultimo consiglio comunale ulteriori danni alla maggioranza. A questo punto non si sa se Napoletano ha saputo del presunto incontro tra Grimaldi e il sindaco, quindi ha deciso di astenersi dal civico consesso per opportunità politica, oppure gli è stato ordinato di non presentarsi. Questo noi non lo sappiamo.

    Ma come può essere isolata l’azione politica di Napoletano, al fine proteggere in giunta la socialista, Francesca Gravano. L’unica strategia possibile da cantierizzare, anche se sul piano dei numeri in Consiglio non ha alcun peso specifico, è quella di una possibile promessa da parte del sindaco Schiappa di far traghettare tre consiglieri comunali della lista la Scelta, e oggi Pdl, nel Nuovo Psi, costringendo Napoletano a dichiararsi indipendente e a buttarlo fuori dal partito di Stefano Caldoro.

    Chi potrebbero essere questi tre consiglieri? Con la benedizione di Ugo Conte, potrebbero passare nel nuovo Psi mondragonese i consiglieri Michele Conte, Antonio Pagliaro e la new entry  Lumia.

    C’è un solo problema per concretizzare questa strategia: l’assenso di Stefano Caldoro, che sicuramente, in questo momento non può lanciare una sfida al mondragonese Mario Landolfi e ai consiglieri che lo rappresentano in Assise. Landolfi e Coronella hanno legato molto con il presidente della Regione Campania, quindi  non crediamo che l’operazione dei tre consiglieri concessi in cambio al Nuovo Psi, sortirà gli effetti sperati. Tra le altre cose Napoletano non è un politico di primo pelo.

    Max Ive

    PUBBLICATO IL: 20 ottobre 2012 ALLE ORE 14:56