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    ESCLUSIVA – Mentre il comitato dei 9 parassiti politici incassa stipendi pagati dai contribuenti, centinaia di bambini casertani ammalati di SLA rischiano di rimanere senza assistenza


      La Regione Campania cambia le regole del gioco a partita in corso. Prima garantisce formalmente ai 300 e più centri di riabilitazione convenzionati lo stesso budget e le stesse condizioni di utilizzo rispetto ad un anno fa, poi ad agosto Morlacco dice che non è vero e nessuno dei nostri consiglieri regionali che pascolano […]

    Nelle foto, da sinistra Daniela Nugnes, Angelo Polverino, Paolo Romano, Massimo Grimaldi, Gennaro Oliviero, Lucia Esposito/EnricoFabozzi, Angelo Consoli, Nicola Caputo e Eduardo Giordano

     

    La Regione Campania cambia le regole del gioco a partita in corso. Prima garantisce formalmente ai 300 e più centri di riabilitazione convenzionati lo stesso budget e le stesse condizioni di utilizzo rispetto ad un anno fa, poi ad agosto Morlacco dice che non è vero e nessuno dei nostri consiglieri regionali che pascolano a Napoli si prende la briga di “attaccarlo al muro”

     

    CASERTA – E’ un po’ complicato non scadere nell’esercizio facile, ancor più facile quando si tratta di affrontare argomenti come questi, di una dozzinale demagogia. Parole, musica e indignazione a buon mercato, come è uso e costume dei moralisti di ogni risma e delle anime belle che soprattutto in questa provincia abbondano in una patetica rappresentazione di un conformismo che dà corpo, purtroppo, ad un senso comune che marchia di arretratezza culturale ogni cosa che ci circonda. Ma qui è veramente difficile.

    E’ veramente difficile pensare contemporaneamente a quei bellimbusti che stanno alla Regione Campania a tritare i soldi della gente, ad auto assegnarsi quei rimborsi finiti pesantemente sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza e della magistratura. Si fa fatica a mettere pacificamente insieme il pensiero di 100 bambini e forse anche di più, ammalati di sclerosi laterale amiotrofica, assistiti nei 24 centri di riabilitazione convenzionati della Provincia di Caserta, con il pensiero di questi 9… come li vogliamo chiamare…, vabbé non fa niente, che scaldano la sedia in Regione non avendo prodotto in 3 anni e mezzo nulla, che più nulla non si può. Né una legge approvata, né un disegno di legge che abbia la possibilità di essere approvato, né un finanziamento seriamente finalizzato al bene comune, e non ai “cazzi loro” di questo o di quel sindaco, utile poi, a portare voti ai soliti mulini, quando il popolo bue viene chiamato a pronunciarsi.

    Nella foto Mario Morlacco

    Vedete? E’ proprio difficile non debordare, non andare al di là di una dialettica efficace e concreta. Eppure ci dobbiamo sforzare, perchè se la buttiamo in caciara, anche questo articolo finirebbe nel dimenticatoio e sarebbe digerito dalle viscere dei nostri consiglieri regionali, abituati a metabolizzare e digerire tutto, grazie alla loro dotazione di anticorpi a base di ignoranza, cinismo e dabbenaggine. Questi i fatti: all’inizio di quest’anno, il sub qualcosa Morlacco, colui che mantiene le redini, a nome del governatore Caldoro, commissario di Governo per il rientro dal debito fantasmagorico della Sanità campana, annuncia e formalizza alle associazioni di categoria che rappresentano i centri di riabilitazione, ma anche i laboratori di analisi e tutte le strutture sanitarie convenzionate, che il budget avrebbe avuto un connotato quantitativo, ma anche qualitativo pedissequamente corrispondente a quello dell’anno precedente. Ok, avranno pensato gli operatori del settore. Tireremo la cinghia, ma quantomeno impostiamo le nostre attività partendo da dati certi. Ed invece, siccome a Napoli abitano dei veri e propri sadici, accade che ad agosto scorso l’ineffabile Morlacco approfittando della distrazione vacanziera, cambia tutto: cari laboratori di analisi, cari centri di riabilitazione vi faccio un dolcetto scherzetto fuori stagione. Vi ricordate quando a gennaio vi ho detto che il budget di quest’anno, ma anche i criteri del suo utilizzo rimanevano invariati rispetto al 2012? Scherzavo, io sono un buontempone.

    La realtà è che dovete scordarvi per quest’anno di applicare il metodo dell’osmosi.

    Mo’ uno pensa che stiamo parlando di biologia cellulare. No stiamo parlando di quattrini. L’osmosi è quel sistema che permetteva ai centri convenzionati di utilizzare i budget dei vari comparti fino all’ultimo euro. Se per esempio finivano i soldi in un settore, potevano essere utilizzati quelli che sopravvivevano in altri settori. Criterio discutibile per carità. Caldoro e Morlacco hanno tutto il diritto di eliminarlo, di razionalizzare diversamente i vari budget, ma lo devono fare senza operazioni sciacallesche come questa. Dovrebbero dire già oggi, ad ottobre, quali saranno le modalità del 2014, senza cambiare idea durante l’anno. Questo è un trucco, questa è una truffa consumata sulla pelle delle migliaia e migliaia di degenti ed assistiti nei centri di riabilitazioni e nei laboratori vari. E’ come se in una partita di calcio si parte con un’aria di rigore delimitata da un rettangolo in cui il lato orizzontale si trova ai canonici 16 metri dalla linea di porta e al decimo del secondo tempo l’arbitro ferma la partita e decide di far ridisegnare le aree 3 metri più larghe. Sarebbe una porcheria anche se solo da quel momento si applicasse il nuovo sistema di assegnazione dei calci di rigore. Alla Regione cambiando le regole a partita in corso sono riusciti a far peggio anche di questa porcheria, dato che, Morlacco ad agosto ha detto che l’osmosi non si poteva fare, rinnegando se stesso e a settembre ha comunicato a tutti i centri che i budget erano esauriti. Ma erano esauriti, perchè lui un mese prima aveva cambiato le regole durante la partita. Quindi ritornando all’esempio del nostro arbitro, prima che un’ambulanza lo trasporti alla neuro come accade al mitico Lando Buzzanca, nel film l’arbitro, parodia di Concetto Lobello, che si chiama nella finzione scenica Carmelo Lo Cascio (CLICCA QUI PER VEDERE LA SCENA), questi riattribuisce tutti i calci di punizione assegnati prima del ridisegno delle aree, trasformandoli tutti in calci di rigore. Buzzanca finì alla neuro. Questi qua, invece sono remunerati con 10, 15mila euro al mese.

    E lo sapete quale sarà la conseguenza di questa porcata? Alcuni centri di riabilitazione dovranno chiudere, perchè quei marpioni della Regione da un lato mandano la lettera con cui comunicano che i budget sono esauriti, dall’altro continuano a spedire pazienti ai centri di riabilitazione, attraverso le Asl, tra cui si segnala per assoluta inconsistenza quella di Caserta. Ebbene sono a conoscenza di ciò chi ci dovrebbe rappresentare e cioè gli inutili 9 consiglieri regionali di Caserta, i quali non capiscono un tubo di questa vicenda? Questo accade perchè per loro leggere, studiare, analizzare documenti rappresenta una sorta di punizione divina, da scansare con ogni mezzo. Non sanno questi inutili amoeba della politica che quei malati, quei 100 bambini affetti da Sla non sono pazienti dei centri privati, ma sono pazienti della Regione Campania.

    Ed è la Regione Campania, ora, a doversi occupare delle loro cure, nel momento in cui sancisce che i budget sono esauriti. E non bastano risibili delibere di giunta regionale, come la 1359  fatta approvare da Caldoro l’altro ieri 15 ottobre, e nella quale vengono erogati 20 milioni di euro a titolo di extra budget per i centri di riabilitazione. Sapete quanti ce ne sono in Campania di centri di riabilitazione convenzionali? Più di 300. Cio’ vuol dire che ad ogni centro arriverebbero risorse, buone, al massimo, per sopravvivere 3 giorni. Una vergogna senza fine. E ai signori elettori di questa provincia e di questa Regione, raccomandiamo caldamente di votare e di far votare, alle prossime elezioni i signori e le signore Daniela Nugnes, Angelo Polverino, Paolo Romano, Massimo Grimaldi, Lucia Esposito/Enrico Fabozzi, Nicola Caputo, Gennaro Oliviero, Angelo Consoli, Eduardo Giordano.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 16 ottobre 2013 ALLE ORE 12:39