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    ESCLUSIVA MARCIANISE – Ciro Foglia aspetta il 21 gennaio per presentare il ricorso per l’annullamento delle elezioni. Vi spieghiamo tutti i retroscena


        Mentre Maddaloni formalizzerà lunedì 20 gennaio al protocollo del Consiglio di Stato il ricorso contro il verdetto del Tar della Campania, il leader dell’opposizione marcianisana attende di conoscere come si comporterà il massimo organo della giustizia amministrativa sul ricorso presentato contro l’annullamento, in questo caso sancito dal Tar della Puglia, del comune di […]

    Nelle foto, da sinistra: Ciro Foglia, l’avvocato Pasquale Marotta e Andrea De Filippo

     

     

    Mentre Maddaloni formalizzerà lunedì 20 gennaio al protocollo del Consiglio di Stato il ricorso contro il verdetto del Tar della Campania, il leader dell’opposizione marcianisana attende di conoscere come si comporterà il massimo organo della giustizia amministrativa sul ricorso presentato contro l’annullamento, in questo caso sancito dal Tar della Puglia, del comune di Valenzano.

    In calce all’articolo un nostro lungo e dettagliato servizio del luglio scorso in cui spiegavamo senso e contenuti degli ultimissimi orientamenti del Consiglio di Stato sulla materia

     

    MARCIANISE – Ciro Foglia, che è stato tra i promotori del ricordo al Tar, finalizzato all’annullamento delle ultime elezioni comunali, per la nota questione dell’autenticazione delle firme, ha deciso di aspettare fino alla settimana prossima prima di decidere se presentare o meno il ricorso al Consiglio di Stato avverso alla sentenza del Tar della Campania, che, facendo esattamente il contrario di quello che hanno fatto altri Tar regionali, ha respinto il ricorso per l’annullamento della consultazione elettorale.

    Un comportamento, una strategia, quella dei ricorrenti marcianisani, asimmetrica rispetto a quella interpretata a Maddaloni da Andrea De Filippo, il quale, al contrario, ha deciso di non aspettare il fatidico 21 gennaio e ha già dato mandato all’avvocato Pasquale Marotta affinchè questi, già lunedì prossimo, 20 gennaio, formalizzi il ricorso davanti al Consiglio di Stato.

    Ma che cosa deve accadere di tanto importante il 21 gennaio? Deve accadere che sempre il Consiglio di Stato si debba pronunciare su un ricorso presentato da chi ha subito, in questa giostra impazzita governata dall’incertezza del diritto, un verdetto uguale e contrario a quello emesso dal Tar campano.

    Al Consiglio di Stato, infatti, hanno adito i vincitori delle elezioni amministrative, svoltesi nel comune pugliese di Valenzano, sui quali si è abbattuta una sentenza del Tar della Puglia esattamente opposta a quella pronunciata dal Tar della Campania.

    E quando scriviamo queste cose ci rendiamo conto sicuramente che qualcuno potrebbe obiettare: “Ma siete proprio sicuri che le fattispecie siano proprio identiche?”.

    Si, se permettete, come potete leggere anche dall’articolo da noi scritto nel luglio scorso, questa vicenda, più di noi, la conoscono solo gli avvocati che ci stanno lavorando sopra.

    Situazione identica: solo che, nel meccanismo di ripartizione territoriale della giurisdizione amministrativa capita che il Tar della Puglia accoglie gli ultimi orientamenti del Consiglio di Stato sulla legittimità dell’atto di autenticazione delle firme dei presentatori delle liste, che lo stesso Consiglio di Stato restringe a pochissime figure di rappresentanti istituzionali rigorosissimamente collocati nel territorio comunale interessato dalla consultazione elettorale, mentre, dall’altro lato, a 300 km di distanza, quelli che separano Bari da Napoli, il Tar della Campania non solo non aderisce a questi nuovi orientamenti del Consiglio di Stato, che potrete approfondire leggendo il già citato articolo di luglio, ma lo afferma anche, esprimendo una critica irrituale rispetto alla decisione assunta dai magistrati di rango superiore.

    Dunque, il 21 gennaio, il Consiglio di Stato si pronuncerà sul caso di Valenzano. E non c’è nulla che possa rendere dubbio il concetto, trattandosi, ripetiamo, di casi speculari, che questa decisione sarà determinante anche per quella relativa ai casi di Maddaloni e di Marcianise.

    Andrea De Filippo è un tipo più esuberante e il ricorso lo ha presentato a prescindere; Ciro Foglia è meno esuberante e forse più attento alla linea di Bilancio del suo portafogli. Ed è per questo che preferisce attendere l’esito di martedì.

     

    Gianluigi Guarino

     

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO DI LUGLIO SUI NUOVI ORIENTAMENTI DEL CONSIGLIO DI STATO

     

    PUBBLICATO IL: 16 gennaio 2014 ALLE ORE 12:55