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    ESCLUSIVA MADDALONI. Ecco la nuova super villa stile sopranos del rampante Carmine Esposito


    Da imprenditore è arrivato, attraverso il sindaco De Lucia, sua creatura e sua espressione diretta, a controllare la politica cittadina, sognando un futuro nel salotto buono, grazie ai nuovi investimenti (comodi) nel mattone e nell'energia

     

    Nelle foto, da sinistra, il cartello del cantiere e Carmine Esposito

    Nelle foto, da sinistra, il cartello del cantiere e Carmine Esposito

     

    MADDALONI - Se ci fosse anche a Caserta e non è detto che in futuro non lo facciamo noi, un Dagospia, Carmine Esposito, vero dominus della politica maddalonese ed ispiratore del sindaco Rosa De Lucia, sarebbe un ospite fisso, un oggetto di culto irrinunciabile per la rubrica frequentatissima del grande Roberto D’Agostino intitolata cafonal.

    Carmine Esposito è la personificazione di un certo tipo di imprenditore meridionale. Intelligente, furbo, avveduto, e deciso a perseguire i suoi obiettivi.

    Ma la sua villa sulla Nazionale da cui escono Porsche e fuoriserie sa tanto di sopranos e molto poco di laboriosità delle tre Venezie.

    Pezze americane, stracci: un mercato ricco che ha fatto la fortuna di Carmine Esposito, il quale, però come capita a tutti gli arricchiti vuole affrancare la sua immagine imprenditoriale entrando in partite più grandi, ma soprattutto in grado di consegnargli la patente di capitano d’Industria, di uomo autenticamente influente, in grado di entrare in quel salotto buono che le pezze americane, pur satolle di quattrini non gli possono garantire.

    La prima tappa della scalata potrebbe essere quella sempre di moda del cemento ad altissimo valore aggiunto. E questo spiegherebbe anche il motivo per cui Carmine Esposito è sempre più impegnato in politica, al punto da aver affiancato, soprendentemente, l’altra sera, la sindaca De Lucia, in un faccia a faccia non certo sereno e caramelloso con i capigruppo della maggioranza sul caso Cioffi-Vinciguerra-Cafarelli.

    Se non hai le mani in pasta in politica, la speculazione immobiliare te la scordi. Questo Esposito lo sa bene e tiene ben strette le redini della città, investendo anche in attività sempre più frequentate ed accorsate, come quella del gruppo sportivo-amatoriale dei runner.

    Ed in attesa di estendere l’abbraccio tentacolare sulla città di Maddaloni, coltiva la sua identità di montedecorese, esercitandosi nel mestiere che vuol fare domani, magari alternandolo a qualche diversificazione imprenditoriale nel campo dell’energia: il mestiere di costruire case.

    Come si vede nella foto, da un paio di mesi per effetto di una concessione lampo, anzi di una concessione a doppia mandata, attribuita a Esposito e al doppio cognome De Lucia-Grimaldi, è stato aperto, proprio a Montedecoro un cantiere di cui Esposito non solo è committente, ma anche responsabile come è scritto nel cartello della foto in alto.

    Davanti a questa nuova costruzione c’è un muro di cinta già esistente che è stato letteralmente sfondato. Si potrebbe pensare che questa breccia sia quella che costituirà il cancello di ingresso di una casa costruita in un luogo in cui non c’è il collegamento con la strada. E si sa che cose come queste non è che si possano ottenere con un colpo di ruspa appioppato ad un muro di cinta.

    Comunque, stiamo raccogliendo gli ultimi documenti, perchè la maggior parte li abbiamo già. Stiamo provando a capire anche quanto sia stato versato per gli oneri di urbanizzazione e soprattutto, a quale opera pubblica questi oneri di Esposito sono stati destinati.

    Vedremo. Per il momento ci fermiamo qui. Ma è chiaro che se uno intende trattare la materia maddalonese, con l’obiettivo di calare la lente di ingrandimento al di là e al di fuori del teatrino delle dichiarazioni ufficiali, delle stupidaggini che vengono propinate al popolo bue, non può che partire che da Carmine Esposito, rappresentante di un’imprenditoria rampante e che intende aumentare i propri fatturati anche e soprattutto grazie al controllo stretto sulla politica.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 28 febbraio 2014 ALLE ORE 20:27