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    ESCLUSIVA – L’OPERAZIONE AL VIGILE DEL FUOCO: Ecco cosa hanno fatto i medici in sala operatoria


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    Una foto dell’incidente di ieri

     

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    CASERTA - Cominciano a trapelare le prime indiscrezioni in merito all’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto questa mattina, lunedì, Salvatore Alfano, il vigile del fuoco che ieri è stato vittima di un terribile incidente durante la manifestazione della Befana al Duomo di Caserta.

    L’operazione è cominciata alle 2:00 di questa mattina ed è durata fino alle 4:00.

    L’intervento alla testa è stato breve e poco invasivo in quanto i medici non hanno dovuto asportare materia e liquidi. Infatti, nonostante il pompiere abbia riportato un forte edema cerebrale, vale a dire ci sia stato una fuoriuscita di sangue da uno o più vasi all’interno del cervello provocando un aumento di pressione intracranica, i medici hanno preferito asportare solo un lembo osseo e non invece il sangue.

    Tale tipo di intervento consentirà, sperano almeno i medici, al cervello di trovare spazio sufficiente a non comprimersi ulteriormente contro la calotta cranica e ad aspettare che l’edema si riassorba, facendo “sgonfiare” il cervello.

    Le brutte notizie, purtroppo, non finiscono qui. Oltre al già citato edema cerebrale, il pompiere ha riportato anche un <<importante trauma toracico >>. Numerose costole, infatti, si sono rotte e i polmoni erano pieni di liquido, tant’è che è stata necessaria un’operazione per drenare quanto più liquido fosse possibile.

    Una buona notizia, invece, la possiamo dare.

    Ad ora, e sempre secondo indiscrezioni dateci da fonti autorevoli, ma non ufficiali, il vigile del fuoco non ha riportato danni alla colonna vertebrale e al midollo osseo, per cui i medici non sospettano danni motori.

    Quello che adesso conta, è aspettare. Il pompiere, infatti, è stato sottoposto ad una cura diversa da quella precedente all’operazione. I medici dovranno quindi aspettare ancora qualche ora per vedere gli effetti di quest’intervento sul cervello e le prossime mosse da fare.

    Attualmente il pompiere viene mantenuto ancora in coma farmacologico ed è costantemente monitorato dall’equipe dei medici della Rianimazione del nosocomio di Caserta.

    Noi di casertace, aspetteremo con loro e la sua famiglia, sperando che il pompiere possa tornare presto a svolgere il suo lavoro e a stare con la sua famiglia.

    Fabrizio Arnone

    PUBBLICATO IL: 6 gennaio 2014 ALLE ORE 15:55