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    ESCLUSIVA.LO SCANDALO IMMOBILIARE MILIONARIO DI ORTA. Sotto torchio le attività della Italcasa Immobiliare di Casal di Pricipe, che vendette centinaia di villette con la firma della moglie del cugino di Giuseppe Setola


    Intanto anche il precedente dirigente dell'area tecnica del comune, Nicola Iovinella, è finito nel registro degli indagati

    oliteama

    ORTA DI ATELLA –  La vicenda del sequestro di centinaia di villette del Parco Oliteama di Orta di Atella ha vissuto un momento interlocutorio, spacciato, in maniera del tutto errata per momento decisivo. La Corte di Cassazione non ha sostanzialmente dissequestrato, in sede di ricorso su misura cautelare, gli appartamenti su cui si era abbattuto il provvedimento del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su istanza de Pubblico Ministero Dongiacomo, ma si è limitata ad annullare il provvedimento ravvisando dei vizi di forma e invitando il Tribunale del Riesame a riformulare la sua decisione che potrà essere tranquillamente confermativa rispetto a quella assunta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

    Chiarita la questione procedurale, a quanto si sa, la stessa Procura presso il Tribunale sammaritano sta continuando a spron battuto la sua indagine in cui ora hanno assunto un ruolo di protagonisti anche i proprietari delle villette, che presentando denunce ed esposti continuano a considerarsi, in pratica, truffati dalla Italcasa Immobiliare di Casal di Principe che gli ha venduto le case.

    A quanto si sa, rispetto alla dinamica delle procedure amministrative dipanatesi negli anni negli uffici del comune di Orta di Atella intorno a queste lottizzazioni, anche il geometra Nicola Iovinella, ex dirigente dell’area tecnica,  sarebbe stato aggiunto alla lista degli indagati insieme all’attuale  dirigente Claudio Valentino.

    Per quel che riguarda la società immobiliare di Casal di principe, va citato, non perché questo significhi necessariamente qualcosa, il grado di parentela, e che parentela, esistente tra la signora Teresa Diana, che a nome della Italcasa Immobiliare, chiese il permesso a costruire, risultando, per questo motivo, anch’essa indagata, è la moglie del signor Franco Setola, cugino del molto più ben noto Giuseppe Setola, cioè del macellaio dei casalesi.

    Oggi, la Italcasa Immobiliare non ha più come amministratrice la signora Diana in Setola, ma un certo Domenico De Rosa, persona non molto conosciuta e a quanto pare un po eccentrica.

    Ma la di la di questo, le indagini della procura, oltre che a provare ed accertare cosa diavolo sia successo, negli anni, nel comune di Orta di Atella, oltre che a provare ad accertare se anche in altri parchi residenziali, gestiti da immobiliari diverse, si dice molto vicine alle amministrazioni-Brancaccio, si tenta anche di venire a capo delle molte, e per il momento, ancora presunte irregolarità contrattuali negli atti di compravendita degli immobili tra Italcasa Immobiliare e gli acquirenti. Al riguardo, restano in piedi preliminari di contratto, rimasti lettera morta.

    Gianluigi Guarino

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    PUBBLICATO IL: 13 marzo 2014 ALLE ORE 12:43