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    ESCLUSIVA – Il progetto milionario del buco 167, dall’architetto Goglia al marito Laudati, fino a Teresa Ucciero. E il contenzioso con i Leonetti?


      Sabato avevamo promesso l’inizio di un percorso di ricerche e di inchiesta. Se il Comune di Caserta, invece di sprecare corrente a fare comunicati stampa sul nulla assoluto,  ne fa uno chiarendo i termini precisi di questa vicenda, gliene saremmo grati CASERTA – E’ una vicenda che va ricostruita con calma, quella del progetto che […]

     

    Nelle foto, Teresa Ucciera e l’area della 167 di Caserta

    Sabato avevamo promesso l’inizio di un percorso di ricerche e di inchiesta. Se il Comune di Caserta, invece di sprecare corrente a fare comunicati stampa sul nulla assoluto,  ne fa uno chiarendo i termini precisi di questa vicenda, gliene saremmo grati

    CASERTA – E’ una vicenda che va ricostruita con calma, quella del progetto che dovrebbe portare, nelle intenzioni dei proponenti, alla costruzione di una sessantina di appartamenti, con annessi un supermercato, pare una piscina, un centro massaggi e altro ancora all’interno del famoso e famigerato buco rimasto vuoto all’inizio dell’area 167. Sabato scorso abbiamo fatto il nome di un architetto, Maria Goglia che molto non ci diceva. Oddio, non è che il nome del marito, Angelo Laudati, pure lui architetto, ci dica granché di più. Ha uno studio in Corso Trieste, ma il suo nome ci è utile a risalire ulteriormente a quella che si annuncia una filiera lunghissima verso il nocciolo duro di chi veramente sta dentro e dietro all’affare.

    L’architetto Laudati è collegatissimo a Teresa Ucciero, terzo architetto di questa storia ed ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Caserta. Ed è lei, la Ucciero, il motore di questa operazione, la persona che da assessore ha individuato in questa impresa emiliana, i cui addentellati col nostro territorio andranno stabiliti con calma e con grande attenzione.

    Un altro punto che va seriamente spiegato è quello riguardante la relazione tra questo progetto e lo Stato del decennale contenzioso tra il Comune di Caserta e la famiglia Leonetti, relativo proprio alla titolarità e alle gradazioni di disponibilità, in termini di diritti reali, sul terreno in cui è stato scavato il buco.

    Perchè anche noi, probabilmente, che a queste cose stiamo attenti, abbiamo peccato di superficialità quando abbiamo scritto che il progetto Cogein, cioè il progetto di Mario Pagano, in quel caso uffici e centro commerciale, era fallito a causa delle difficoltà economiche che avevano portato la stessa Cogein dentro una procedura di prefallimento. In realtà, in quello stallo ci entrò e non poco anche l’impossibilità, a contenzioso aperto, del Comune di muoversi a suo piacimento nella definizione del destino di quest’aria della città. Se oggi si parla di una possibilità progettuale, se c’è un privato che ritiene di poter effettivamente costruire, due sono i casi: o il contenzioso si è chiuso a favore del Comune di Caserta, ( e non ci sembra di aver letto qualcosa del genere in uno dei 10000 comunicati al mese che partano dal Comune sul nulla pneumatico) oppure c’è un accordo tra questa impresa privata e chi ha la titolarità diretta o indiretta, in questo ultimo caso in nome e per conto degli eredi Leonetti, di quel contenzioso.

    Altra cosa interessante da sapere è come gli emiliani vogliono regolarsi con gli oneri di urbanizzazione, che in un comune dissestato sono molto alti non per gusto sadico dei commissari liquidatori, ma per uscire il più presto possibile dallo Stato di ente locale in default, in modo da poter abbassare le tasse dei cittadini. Non è auspicabile ritrovarsi in una condizione tale che il Comune di Caserta rinunci ai soldi, magari in cambio di una piazzetta di pochi metri quadri con qualche panchina.

    Come vedete, ci aspettano altre puntate molto interessanti. Casertace, come si suol dire, è un “cane da presa”. E anche in questo caso, per amor di verità, per amore dei cittadini che hanno il diritto di non essere coglionati ogni giorno con comunicati e veline che non raccontano mai una sola verità, starà sul pezzo.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 27 gennaio 2014 ALLE ORE 11:42