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    Il Consorzio rifiuti chiude a fine giugno. Da luglio: tutto ai comuni


    Il decreto, che verrà approvato venerdì prossimo, 11 gennaio, nel Consiglio dei Ministri, è stato approntato ieri nel tavolo tecnico del ministero. Vanno chiarite, però molte cose a partire dai contenuti dei piani di assorbimento del personale da parte degli ambiti e dei comuni, che, singolarmente, sceglieranno di esercitare il servizio. Caserta – Qualcosa si è […]

    Giovanni Perillo e il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini

    Il decreto, che verrà approvato venerdì prossimo, 11 gennaio, nel Consiglio dei Ministri, è stato approntato ieri nel tavolo tecnico del ministero. Vanno chiarite, però molte cose a partire dai contenuti dei piani di assorbimento del personale da parte degli ambiti e dei comuni, che, singolarmente, sceglieranno di esercitare il servizio.

    Caserta – Qualcosa si è mosso sul fronte del Governo, per cercare di mettere una toppa a questo ennesimo sperpetuo del Consorzio dei rifiuti. Un tavolo tecnico che apre la strada ad un approccio più morbido allo smembramento definitivo del Cub. Attraverso l’ennesima proroga: il Consorzio vivrà fino al 30 giugno, gestendo, in questo periodo, tutta la procedura del passaggio delle competenze ai comuni, a partire dal primo luglio, senza alcuna deroga.

    Quest’ultima affermazione sulla deroga lascia il tempo che trova, dato che abbiamo visto bene che fine hanno fatto decine di altre deroghe in passato.

    Il governo approverà questa cosa per decreto nel Consiglio dei ministri, già convocato per venerdì prossimo, 11 gennaio.

    Vanno precisati, però, le modalità attraverso cui il Consorzio continuerà a vivere in questi sei mesi e va compreso dove verranno presi i soldi per pagare tutti gli stipendi arretrati ai dipendenti amministrativi. L’altro punto, delicato, riguarda i passaggi di cantiere. Ieri, lunedì, Casertace ha raccontato quello che è capitato a Santa Maria a Vico, dove, l’impresa che si è aggiudicata la gara ha garantito la riassunzione di soli diciotto operatori ecologici su venticinque in attività su quel cantiere.

    E se il cattivo giorno si vede dal mattino, anche altri comuni si comporteranno alla stessa maniera. Altro nodo da sciogliere: cosa farà la Regione Campania per creare le condizioni di un impatto morbido con la scadenza del primo luglio?

    Nel Paese delle proroghe, ne arriva un’altra. In passato abbiamo potuto verificare quanto inconsistente sia la capacità delle istituzioni di venire fuori da una condizione di organici ipertrofici che hanno ingrassato, per decenni, le clientele che la politica metteva anche a disposizione delle camorre.

    Intanto si è chiuso l’ennesimo tormentone sulla nomina del soggetto liquidatore, alla fine Zinzi non l’ha spuntata e quindi il suo candidato, il sessano Giovanni Perillo, è rimasto al palo. Ancora targata Cesaro la nomina: si tratta di Lorenzo Di Domenico

    Noi, di Casertace, in questi sei mesi, naturalmente, ci saremo.

    g.g.

    PUBBLICATO IL: 8 gennaio 2013 ALLE ORE 10:39