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    Esclusiva / Diabetici casertani furiosi, caos nelle farmacie per i kit. Sotto accusa la coppia d’oro Tari-Ferdinando Foglia


      Clamoroso tradimento da parte di Federfarma di una delle clausole più importanti firmate nella convenzione con la Regione Campania. Ai malati dovrebbero essere dati i prodotti che espressamente richiedono e che sono prescritti dallo specialista diabetologo e invece i farmacisti consegnano loro “striscette” per le quali guadagnano di più. Caserta – Un caos. Un […]

    Nelle foto, da sinistra, il presidente dell’ordine dei farmacisti Ferdinando Foglia e il direttore generale dell’Asl Caserta, Paolo Menduni

     

    Clamoroso tradimento da parte di Federfarma di una delle clausole più importanti firmate nella convenzione con la Regione Campania. Ai malati dovrebbero essere dati i prodotti che espressamente richiedono e che sono prescritti dallo specialista diabetologo e invece i farmacisti consegnano loro “striscette” per le quali guadagnano di più.

    Caserta – Un caos. Un autentico disastro, una involuzione del servizio. Almeno 10 lettere, planate nella nostra casella di posta elettronica nelle ultime due settimane. I diabetici della provincia di Caserta sono sconcertati, disorientati, ma soprattutto, incazzati.

    Vanno in farmacia e pensano di ricevere quello che hanno avuto sempre a disposizione: il kit per la misurazione della glicemia. Strisce, aghi e reflettometri. E invece, gli danno cose, prodotti che, magari servono a realizzare le stesse funzioni, ma che non sono della stessa tipologia rispetto a quelli che hanno accompagnato, per anni e anni, le loro preoccupazioni, il loro disagio, e la loro necessità di automonitorarsi continuamente.

    D’altronde il loro diabetologo li ha istruiti ad usare quel particolare kit e non altri. E si sa che un malato ha la necessità emotiva, psicologica di vedere nel suo medico un’autorità, le cui parole non possono essere messe in discussione, pena la loro destabilizzazione.

    E non è un caso, dunque, che la Regione Campania abbia dato precise direttive alle farmacie affinchè forniscano ai malati di diabete esattamente le stesse “striscette” che loro richiedono espressamente. Una direttiva vincolante.

    Al riguardo, così recita il punto 3  del protocollo d’intesa tra Regione Campania, Federfarma Campania, Federfarma Napoli, e Assofarm Campania, dello scorso 31 marzo: “Viene sancita la libera scelta da parte dei pazienti di tutte le marche e tipo di dispositivi”. – Esattamente quello che non sta succedendo nelle farmacie casertane e presumibilmente, nelle farmacie campane.

     

    LE AMNESIE DEL SIGNOR TARI

    Il potentissimo Michele Tari da Roccamonfina, simpatizzante multicolor  di ogni comandante pro-tempore della Regione Campania e dellesue propagini casertane, possiede, tra le milioni di funzioni di cui è titolare, anche quella di referente regionale del portale SANIARP che dovrebbe essere il contenitore, facilmente consultabile di tutte le direttive, di tutte le indicazioni per un corretto svolgimento di questo cruciale servizio. Uno strumento efficiente messo a disposizione degli operatori e dell’utenza perchè tutto funzioni secondo quanto giustamente previsto dagli accordi contrattuali tra la Regione Campania e le diverse Federfaram.

    Ebbene, puoi dragare il sito, scandagliando ogni suo singolo angolino; puoi scorrere l’elenco di tutti i nominativi degli assistiti, vedrai un idillio. Come se tutto funzionasse a meraviglia. E invece, caro signor Tari non funziona un tubo. La Regione che lei rappresenta sta subendo un’autentica presa in giro, che consegna il governatore Caldoro e il suo subcommissario Morlacco al ruolo di vittime, putroppo predestinate, perchè delle farmacie campane non c’era da fidarsi, sin dall’inizio.

    Gentile signor Tari, ma quando la Federfarma, rappresentata dal mitico Ferdinando Foglia, le presenterà le fatture, lei cosa farà? Pagherà senza batter ciglio? O dirà come direbbe ogni buona massaia: io, caro Foglia ora ti defalco i soldi, perchè tu e i farmacisti che rappresenti dovevate consegnare un prodotto ai poveri malati di diabete e invece ne avete consegnato un altro, naturalmente, quello più remunerativo per la tua tasca, caro Foglia, che pure ce l’hai una farmacia e, per la tasca dei tuoi associati, con buona pace dei diabetici, coglionati in spregio alla lettera della convenzione firmata tra Regione Campania e Federfarma.

    Ne scriveremo ancora delle belle.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 30 ottobre 2012 ALLE ORE 15:51