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    ESCLUSIVA COSENTINO – Il Riesame rinvia la decisione sul ricorso, ma la difesa punta tutto su un’istanza al giudice Rossi. ECCO LE MOSSE DEGLI AVVOCATI


        Ieri, mercoledì, la sezione feriale ha deciso di rinviare la decisione sull’ennesima richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa come ricorso ad una decisione di rigetto, presa alcuni mesi fa dal giudice Rossi, che poi successivamente, ha se non nella forma, ma nella sostanza parzialmente riformato la cifra afflittiva della custodia cautelare per l’ex […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Nicola Cosentino e una veduta di Sesto Campano

     

    Ieri, mercoledì, la sezione feriale ha deciso di rinviare la decisione sull’ennesima richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa come ricorso ad una decisione di rigetto, presa alcuni mesi fa dal giudice Rossi, che poi successivamente, ha se non nella forma, ma nella sostanza parzialmente riformato la cifra afflittiva della custodia cautelare per l’ex Sottosegretario

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nella lunga partita a scacchi tra pubblici ministeri della Dda e avvocati difensori di Nicola Cosentino, si è inserita ieri, mercoledì, un’altra mossa interlocutoria: il rinvio da parte del tribunale del Riesame dell’ennesimo ricorso presentato dai difensori dell’ex Sottosegretario avverso ad un rigetto, pronunciato dal giudice Rossi, presidente della sezione che sta processando Cosentino, a seguito dell’ordinanza il Principe e la (scheda) ballerina.

    Facciamo un po’ di ordine, altrimenti qui non si capisce più niente. Questo ricorso riguarda un rigetto precedente al parziale accoglimento di un’altra istanza, che ha consentito, dopo che l’altro giudice, cioè Guglielmo ha decretato la scarcerazione piena di Cosentino, sulla scorta di un annullamento della Corte di Cassazione della custodia cautelare, di uscire dal carcere per raggiungere gli arresti domiciliari di Sesto Campano.

    Dunque, il Riesame, ieri, mercoledì si sarebbe dovuto pronunciare su un provvedimento che il giudice Rossi aveva nella sostanza già parzialmente riformato.

    Ora è chiaro che un pronunciamento del Riesame, nel senso dell’accoglimento avrebbe determinato l’immediata e piena scarcerazione di Cosentino, ma è anche vero che nella strategia della difesa, che tiene conto anche della sezione del Tribunale della Libertà napoletanto, in cui vanno ad incardinarsi i vari ricorsi, si è puntato quasi tutto su un’altra istanza, che il prossimo 15 settembre sarà presentata allo stesso giudice Rossi.

    Dunque, il rinvio di ieri, che comunque è stato sancito da una decisione della sezione feriale del Riesame, potrebbe essere stato in qualche modo facilitato da una non pressione dei difensori. Si punta su Rossi, dato che questi è stato il primo organismo deliberante sulla questione cautelare ad alleviare, almeno parzialmente, la condizione carceraria dell’ex Sottosegretario. Si punta su Rossi perchè l’architettura dei motivi cautelari ha subito un ulteriore colpo, nel momento in cui l’accusa di corruzione è venuta meno, ovviamente, ribadiamo, sempre come motivo cautelare.

    Resta in piedi solo quella relativa al riciclaggio, ma in considerazione anche di ciò che la Cassazione ha deciso in relazione all’altra ordinanza, quella Eco4, è possibile che il giudice Rossi, valuti, questa volta, fondate le istanze della difesa, rimuovendo a 6 mesi dal giorno in cui si è costituito nel carcere di Secondigliano, anche l’afflizione degli arresti domiciliari.

    Rimarrebbe anche quella della dimora fuori dalle regioni Campania e Lazio, ma ribadiamo, la piena scarcerazione decisa da Guglielmo, nell’altro processo, pur non potendo essere considerata tecnicamente un motivo condizionante , potrebbe finire per estendere la sua impostazione anche nella sfera decisionale del giudice Orazio Rossi.

     

    PUBBLICATO IL: 29 agosto 2013 ALLE ORE 9:51