Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    ESCLUSIVA / Consorzio Rifiuti, la signora Flagiello “non è più”. Al suo posto arriva Gravino. Una sorta di ufo, di cui la politica potrebbe liberarsi al più presto.


      Farina Briamonte continua a praticare la prassi di nomine autonome, come se il CUB di Caserta fosse anche formalmente e giuridicamente un ente diverso ed autonomo da quello di Napoli.  Caserta – In articulo mortis, il Consorzio Unico di Bacino dei Rifiuti riescie a fare qualcosa di meno indecente rispetto al solito. La nomina di […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Gaetano Farina Briamonte e il presidio dei dipendenti del CUB davanti alla sede dell’amministrazione provinciale

    Farina Briamonte continua a praticare la prassi di nomine autonome, come se il CUB di Caserta fosse anche formalmente e giuridicamente un ente diverso ed autonomo da quello di Napoli. 

    Caserta – In articulo mortis, il Consorzio Unico di Bacino dei Rifiuti riescie a fare qualcosa di meno indecente rispetto al solito.

    La nomina di Antonio Gravino, già responsabile del Personale della Geoeco, che, in pratica, significa Consorzio dei Rifiuti Caserta 2, a dirigente dell’area economico-finanziaria del CUB, rappresenta sicuramente un buon segnale rispetto alla gestione di questo settore che è rimasta, saldamente, nelle mani, negli ultimi anni, della signora Flagiello e, dunque, di tutti i potentati politici dell’agroaversano a cui la stessa Flagiello è stata sempre solidamente ancorata. In effetti, a dirla così, sembra più una nomina in continuità, dato che Gravino era nella stanza dei bottoni della Signora ai tempi del Ce2. Ma a Gravino vengono unanimemente riconosciute competenze tecniche nettamente superiori a quelle della Signora, saldamente legata a un vincolo politico con il sindaco di Teverola, Biagio Lusini. Per di più, al momento, gli esperti di queste cose, cioè di una delle massime discipline di lettura della disastrosa politica della provincia di Caserta, non ascrivono Gravino a nessun carro specifico. Il che fa pensare che quando la politica se ne accorgerà, se Gravino dovesse rappresentare un ostacolo ai  desiderata della medesima, che anche in questi giorni, come abbiamo scritto, si getta, come fa un branco di cani randagi sul corpo morente del consorzio, chiedendo e ottenendo aumenti di livelli e qualifiche, Gravino non durerà molto.

    Tra le altre cose, questa nomina cruciale, Farina Briamonte l’ha fatta autonomamente, senza consultarsi con il commissario liquidatore Napoletano. Riappestando, dunque, una autonomia formale e giuridica della ripartizione casertana che sulle carte non è stata sancita, in verità, da nessun atto formale di scissione dell’unico ente giuridico, che, per la legge e per le visure camerali, resta uno e si chiamo CUB.

    Ma questa è un’altra storia e riguarda il problema dell’incertezza del diritto, della sua costante mortificazione da parte di classi dirigenti, che fanno delle loro prassi poco raccomandabili, una sorta di diritto materiale che sostituisce quello vigente nei codici e nelle leggi e che rappresenta una delle tare più gravi delle contrade meridionali, di quelle casertane, in particole.

    Gianluigi Guarino 

    PUBBLICATO IL: 10 novembre 2012 ALLE ORE 10:55