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    Esclusiva / Castel Volturno – Lo trucidarono dentro al Bar Sicilia di cui era titolare: Guida, Grassia, Franco Letizia, e soci alla sbarra. Oggi l’ammissione dei mezzi di prova di Pm e difesa


      L’episodio criminale risale al 2002, quando i Bidognetti, con ogni probabilità “punirono” uno sgarro fatto al clan Castel Volturno – Si è svolta stamane la prima udienza, presso la prima Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Provitera, del processo sull’omicidio del titolare del Bar Sicilia di Castel Volturno, Carmelo Giardina, […]

    Nelle foto, da sinistra, Massimo Iovine e Franco Letizia

     

    L’episodio criminale risale al 2002, quando i Bidognetti, con ogni probabilità “punirono” uno sgarro fatto al clan

    Castel Volturno – Si è svolta stamane la prima udienza, presso la prima Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Provitera, del processo sull’omicidio del titolare del Bar Sicilia di Castel Volturno, Carmelo Giardina, avvenuto nel 2002. Il Pm Curcio e gli avvocati, Nando Letizia, Cola e Baldascino hanno avviato il dibattimento  con l’ammissione dei mezzi di prova.

    Imputati del suddetto procedimento giudiziario sono: Luigi Guida, Massimo Iovine, Emilio Di Caterino, Enrico Verde, Franco Letizia, Nicola Verolla e Luigi Grassia, tutti accusati, in base al ruolo ricoperto nel raid armato, di omicidio.

    Il titolare del Bar Sicilia, con ogni probabilità venne ucciso nel proprio esercizio commerciale per un regolamento di conti. Ricordiamo infatti che dal 2002 al 2008 sulla fascia Domiziana i Bidognetti erano i “padroni” assoluti della gestione criminale del racket e di altre attività supportate anche con l’uso delle armi.

    Fu proprio un efferato omicidio e oggi è atteso il verdetto di questo processo che muove i suoi primi passi.

    Max Ive

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 5 novembre 2012 ALLE ORE 18:28