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    ESCLUSIVA CASTEL VOLTURNO – Lo stupro di una ragazzina al parco Lagani, la Procura interroga la vittima: “Lui non era il mio fidanzato”. Dubbi sulla data di nascita


      Si è tenuto oggi l’incidente probatorio della studentessa della Media Garibaldi che lo scorso mese di novembre tentò il suicidio dopo che scoprì di essere incinta. Per l’avvocato Letizia sono emerse alcune contraddizioni e mentre si attende il rinvio a giudizio dell’uomo, la difesa si appresta a chiedere all’ambasciata informazioni riguardanti l’ingresso in Italia […]

    Uno scorcio dell’ingresso a Parco Lagani

     

    Si è tenuto oggi l’incidente probatorio della studentessa della Media Garibaldi che lo scorso mese di novembre tentò il suicidio dopo che scoprì di essere incinta. Per l’avvocato Letizia sono emerse alcune contraddizioni e mentre si attende il rinvio a giudizio dell’uomo, la difesa si appresta a chiedere all’ambasciata informazioni riguardanti l’ingresso in Italia e la data di nascita della fanciulla

    di Max Ive

    CASTEL VOLTURNO – Si è svolto stamane, mercoledì, l’interrogatorio nei confronti della giovanissima fanciulla e studentessa della scuola Media Garibaldi di Castel Volturno, vittima di una presunta violenza sessuale. A seguito della decisione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, rappresentata in aula dal pm Amodio, di verificare, attraverso l’incidente probatorio, il teste dell’accusa per poi formulare una richiesta di rinvio a giudizio, è stato deciso di conoscere e di apprendere la versione dei fatti, su questa incresciosa storia consumatasi in un tugurio di Parco Lagani, proprio dalla ragazzina, che una volta rimasta incinta tentò il suicidio.

    La presunta vittima è stata anche incalzata dalle domande formulate dall’avvocato Nando Letizia, che difende, invece l’uomo, Salomon Lanquaie, denunciato per abusi sessuali. In linea di massima la 12enne ha confermato quanto formulato in denuncia dai familiari presso il locale commissariato, diretto dal vicequestore Carmela D’Amore.

    La difesa, comunque, ha fatto presente al giudice Campanaro di Santa Maria Capua Vetere alcune incongruenze emerse dall’interrogatorio. La fanciulla avrebbe acclarato in aula che in due occasioni, a distanza di due mesi, si sarebbe ritrovata nella stanza assieme all’uomo, con il quale avrebbe intrattenuto dei rapporti sessuali contro la sua volontà. La stessa avrebbe fatto presente all’uomo che era troppo piccola e lui nel contempo l’avrebbe rassicurata. Tale dichiarazione secondo il difensore di Salomon non si concilierebbe con la versione resa nota alla polizia, in quanto sarebbe stato definito coi termini “spesse volte” il ritrovarsi insieme all’uomo accusato di violenza sessuale.

    Inoltre si è appreso, dall’analisi dei tabulati telefonici che entrambi si contattavano telefonicamente.

    Un altro aspetto posto in evidenza ed eccepito dall’avvocato Letizia riguarderebbe la data di nascita, per la quale la ragazzina avrebbe sbagliato ad esplicitare il mese in cui è nata, confondendo il mese di marzo con quello di maggio. Forse l’emozione di trovarsi davanti ad un organo giudicante.

    Sempre durante l’interrogatorio la ragazzina non ha definito col termine “fidanzato”, Salomon, quando nel verbale della polizia, invece, era stato trascritto…., considerando il tutto come un errore nella formulazione dell’atto.

    Ora, da ciò che abbiamo appreso si attende il rinvio a giudizio dell’uomo arrestato lo scorso 10 novembre, ma la difesa è già pronta a reiterare la richiesta presso l’ambasciata di pertinenza, di conoscere l’età esatta della studentessa, nonchè la data di ingresso in Italia.

    PUBBLICATO IL: 8 gennaio 2014 ALLE ORE 15:28